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Giornata in piscina

di Letizia Matelli

Il 21 novembre, la mia classe, IV A, e la classe II B sono andate alla piscina di Carrara dalle 10:30 alle 13:00. È stata un’esperienza molto divertente perché diversa dal solito.

Raccolti sacchette e zaini, ci siamo incamminati con la professoressa Vinciguerra e il professor Angeloni su per il Viale XX Settembre. Penso che quella sia stata la parte un po’ più noiosa di tutta la mattinata; c’era chi si attaccava allo zaino di quello davanti, chi si lamentava o sbuffava per l’interminabile salita verso la piscina comunale in centro città.

Appena arrivati, ci hanno divisi in due gruppi: maschi e femmine. Lo spogliatoio era abbastanza grande da contenerci tutte e, dopo esserci cambiate, la professoressa Vinciguerra ci ha incitate ad uscire. Dopo le più grandi, sarebbe stato il nostro turno, ma nessuna voleva saperne di varcare la soglia, ad eccezione di qualcuna più spavalda. Sembravamo anime dannate che si ritrovano davanti alla porta dell’Inferno e hanno paura solo a muovere un muscolo… In ogni caso, bisognava uscire per forza; perciò, a gruppetti, ci siamo avviate verso gli altri.

Prima di entrare in vasca, il professor Angeloni ci ha spiegato cosa e quali sono i vari stili di nuoto. Dopo questo e le foto di rito ci siamo fatti le docce fredde per non rischiare, entrando in acqua, un’eccessiva escursione termica.

Almeno per me, nuotare è una sensazione bellissima: quando hai la testa sotto l’acqua è come se intorno il mondo si fosse fermato; non senti rumori, voci… solo l’acqua. Dopo questa breve fase “relax”, abbiamo iniziato a fare sul serio. Ci hanno divisi in tre corsie a seconda del livello di ognuno. Siamo partiti con le tavolette per provare le tecniche più basilari: il movimento delle gambe e lo scivolamento per lo stile libero; poi, piano piano, siamo passati ad esercizi sempre più difficili. Abbiamo fatto diverse vasche a stile, a rana e a dorso; nel delfino si sono cimentati solo alcuni della II B, di noi più piccoli credo nessuno. Finita l’ora di lezione ci hanno rifatto una foto di gruppo e poi siamo corsi tutti alle docce nei rispettivi spogliatoi.

È stata un’esperienza formativa perché alla fine eravamo lì per l’ora di ginnastica e i professori ci hanno insegnato le basi del nuoto ma, a parer mio, è stata anche un’opportunità per conoscerci meglio. E renderci conto che, a differenza di come dicono alcuni, il liceo classico ti offre la possibilità di vivere esperienze fantastiche.

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