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Il Parlamento Regionale Studenti della Toscana

di Marialuce Lombardini

IL PARLAMENTO REGIONALE STUDENTI: DI COSA SI TRATTA?

Il PRST è un ente nato all’inizio degli anni Duemila per il volere della Regione Toscana ed è un UNICUM, in quanto in tutta la penisola non è possibile trovarne un altro simile. La sua storia è cominciata come semplice percorso formativo, ma a partire dal 2011 è diventato un vero e proprio organo legislativo riconosciuto dalle istituzioni maggiori.

Si tratta, dunque, di un’inimmaginabile opportunità per gli studenti della Toscana che hanno il privilegio di poter far sentire la propria voce in modo diretto partecipando attivamente alla vita politica.

L’importanza concreta del PRST emerge chiaramente da un fatto recente: è proprio grazie agli studenti eletti al parlamento che poche settimane fa è stata approvata dal Consiglio Regionale Toscano riguardo al cyberbullismo.

Gli studenti-parlamentari si fanno portavoci delle istanze e delle necessità di ben 160.000 compagni; si riuniscono periodicamente a livello provinciale e poi a livello regionale presso Palazzo del Pegaso: là si confrontano ed elaborano proposte di norme, progetti e iniziative finalizzate in primo luogo a migliorare il mondo scolastico sotto tutti i punti di vista, favorendo così la realizzazione personale del maggior numero di studenti possibile.

IO NEL PARLAMENTO

Cosa farò da grande? Si tratta di una domanda chiave per tutti noi e pochi fortunati hanno una risposta certa e sicura; personalmente ho capito che tra i miei interessi più profondi si trova il desiderio di rappresentare la comunità, farmi portavoce delle sue esigenze, conoscerne i diritti e farli rispettare, promuoverne la crescita.

Essere eletta come rappresentante nel parlamento studentesco mi ha consentito di trasformare un ideale profondo ma nebuloso come un sogno in una realtà concreta. Grazie al voto dei miei compagni ora siedo in un’istituzione che ha un potere effettivo: il potere di far sentire la voce degli studenti, una voce che propone e chiede in modo consapevole e responsabile.

Prima di arrivare a Palazzo del Pegaso, sede della Consiglio Regionale della Toscana, ho partecipato ad uno stage di formazione: poche attività svolte fino ad allora mi sono sembrate così interessanti ed utili. Sì, davvero, non esprimo giudizi retorici: nei due giorni trascorsi a Montecatini Terme, dove si sono riuniti gli studenti eletti nelle diverse province toscane, ho assistito a lezioni che mi hanno svelato un mondo.

Diritti: fino ad ora avevo idee vaghe e confuse, certo l’idea di giustizia l’abbiamo tutti, ma capire come sia nata la nostra Costituzione, quanto si è sofferto per averla, conoscerne gli articoli fondamentali è stato per me a dir poco commovente.

Lezioni come quella del Prof. Matteo Mazzoni, direttore presso l’Istituto Storico della Resistenza in Toscana, del prof.  Antonio Gioia, docente del Liceo Virgilio di Empoli, di Fabio Pacini, docente presso la Scuola Universitaria Superiore Sant’Anna di Pisa e presso l’Università della Tuscia, di Federica Martiny, cultrice della Filosofia del Diritto presso l’Università di Pisa, hanno affrontato una miriade di temi: la Costituzione italiana, la storia dell’Europa unita, il ruolo delle fondamentali istituzioni pubbliche. Il fatto eccezionale è stato che nessun intervento è stato arido o nozionistico; lo scopo principale di muovere qualcosa nel nostro animo per trasformarci da semplici studenti in cittadini attivi e consapevoli è stato pienamente raggiunto, grazie alla preparazione dei relatori, ma anche e soprattutto grazie all’importanza dei contenuti.

Dopo i due giorni di preparazione intensiva, venerdì 28 novembre mi sono recata con gli altri studenti-parlamentari a Firenze. Qui, nella sede del Consiglio regionale, si è ufficialmente insediato il Parlamento degli studenti che ha cominciato i suoi lavori con l’elezione del Presidente, dei due vicepresidenti e dei due segretari.

Ora comincia il nostro lavoro.

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