NNLC Notte Nazionale del Liceo Classico

Area 21

di Giada Bernabè

I dieci giorni che precedono il sopraggiungere della Notte Nazionale del Liceo Classico sono i miei preferiti in assoluto: durante questi, la scuola si trasforma, come risvegliata dal letargo in cui si è lasciata scivolare durante le vacanze di Natale e quasi catapultata in una frenetica e trepidante corsa contro il tempo, per far sì che tutto sia perfetto per la grande serata imminente. In quest’occasione, tra le tante attività, si riaprono i battenti di stanze che per il resto dell’anno restano sbarrate e quasi inaccessibili.

Noi del laboratorio di letture teatrali ci occupiamo di restituire vita al luogo più magico di tutti, che, da gelida biblioteca intrisa dell’odore di vecchissimi libri, diventa luogo sicuro, punto di raduno per ragazzi di ogni classe, stanza di giochi e sala prove, fino a diventare vero e proprio palcoscenico durante la Notte.

Da ormai quattro anni ho l’immenso piacere di prender parte a quest’iniziativa, che rispolvera antichi testi di autori greci e latini, riproponendoli al pubblico in una chiave di lettura moderna e coinvolgente e rendendoli più attuali di quanto si possa credere.

A guidarci è un ex alunno particolarmente esperto di teatro, Emanuele Cucurnia, che ci travolge con la sua simpatia e ci stupisce con le sue idee, capaci di portare la semplice e asettica lettura ad un livello superiore di interpretazione ed interesse.

Questa è stata la mia ultima Notte Nazionale da studentessa, e non avrei potuto essere più contenta dell’esito del nostro spettacolo, che ha voluto comunicare, sulla base del tema scelto a livello nazionale, la necessità di fare immediatamente qualcosa di concreto per salvare l’ambiente in cui tutti noi viviamo: efficace è stata la trovata di inondare la platea di bottiglie di plastica, in modo che il pubblico, andandosi a sedere, fosse disturbato dalla presenza di rifiuti.

Non avrei potuto desiderare un’ “ultima” Notte Nazionale migliore di questa, per non parlare di tutte le ore spese nelle prove: eravamo un gruppo molto più numeroso degli anni precedenti, con ben 21 membri, dai timidi quartini – che alla fine erano diventati i più chiacchieroni – agli ormai veterani di terza liceo, e nonostante talvolta fosse complicato mantenere l’ordine o far sì che tutti si capissero reciprocamente, si è creato nel gruppo un affiatamento molto forte, che forse si scalfiva solo quando qualcuno dava un colpo a quelle maledette vetrate degli scaffali e faceva sollevare un boato che pareva provenire direttamente dall’inferno, gettando nel panico tutti i presenti!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...