frammenti di pensieri

Perenne mania

di Anonimo del Sublime

Sfinita poso la matita
prosciugata dal foglio
che senza volerlo
tutto di me tira fuori.
È quasi un'ossessione
far passare la mano sulla carta
come è necessità bere l'acqua.
Se smettessi, starei in agonia
per poi cedere e accogliere
le lettere nella mente.
E anche se non le imprimi
intere essenze si formano
restano appese ad un filo
premono
spinte dal vento
per volare sul bianco
e mai essere dimenticate.
È divertente a volte
far la lotta scherzando
alla mia voglia di scrivere.
frammenti di pensieri

Incendio perpetuo

di Anonimo del Sublime

Giudizi pregiudizi
non ne voglio sapere
non mi servite.
Sto bene così,
con la matita amica
la carta tesoriera
la musica fomentatrice.
A mio agio
resto immersa nel buio
illuminata dal fuoco che in me arde
inesorabile.
Prima o poi le lingue
dovranno uscire e
abbattersi funeste
sul paesaggio della mia vita
che io preferisco osservare
come spettatrice, seduta
sull'ultimo vagone
del treno degli eventi;
la guardo scorrere dal finestrino
incantata
da quanto sia facile
distruggere.
frammenti di pensieri

Offuscata realtà

di Anonimo del Sublime

L’adrenalina è una droga
ti intorpidisce la ragione e
rinchiude la coscienza.
Volontà non tue
prendono il sopravvento
e fai ciò che volevi davvero
le conseguenze arriveranno.
Il ragno del rimorso ti
intrappolerà tra i fili
mordendoti la nuca.
Scrivo in preda all’adrenalina
che sul finale subito
scema
lasciandomi sola alla conclusione.
Per fortuna che si è esaurita
perchè sosto
sul principio d’un precipizio. 

frammenti di pensieri

Solus somnio

di Alessandro Lombardi

Pur accorgendomi dell'interminabile
immaginazione
non riesco che tener la vista aguzza 
forse per un'illusione?

Volevo far sapere della mia incapacità
ma, solo, persisto nel rincuorarla
d'altronde ognuno è giudice di se stesso

come in gara chi perde
la sofferenza spara colpi ingannevoli;
un suono mi sveglia, è la realtà.
frammenti di pensieri

Lontana speranza

di Sara Tesconi

Esiste un lontano paesaggio
che si disperde al mio orizzonte
cerco di avvicinarmi
nelle mani un fiore canuto
risalta in questo incessante buio
che soffoca ogni mio fragile respiro.
È blu quel paesaggio
profondo come le acque del mare
calma il mio animo

mi disperdo nelle sue calde acque
le onde mi accompagnano
cullandomi con un lento dondolio
come facevano le parole di mia mamma
intonate in una dolce ninna nanna.
frammenti di pensieri

Gli amici mia

di Alessandro Lombardi

Lotto, lotto con me stesso
tra il senso di colpa e il fare lieto
pieno d’animo ma scarso di fiducia
resto coi miei per tornare gruccia.

Ero parte del sostenimento di tutti, tranne del mio
stavo a pezzi ma per fortuna c’era un amico con lo stesso io;

l’unica soluzione, ho quasi mollato, di rimembrare un’innocua bestia in strada, salvata, e portata in un posto chiamato casa.
frammenti di pensieri

Atlante

di Anonimo del Sublime

Nere colonne sostengono la volta del cielo,
non basta più Atlante?
Formano scure nubi
che non si distinguono
durante un temporale.
Quindi, o uomo, pensa
vuoi tu un perpetuo nembo nero
sulla testa dei tuoi figli?
Ormai è tardi
per capire,
Atlante è morto soffocato,
tutte le stelle cadono e
il firmamento si spezza
in frammenti di vetro.

frammenti di pensieri

La morte della Fenice

di Anonimo del Sublime

Che brutto che è il cerchio
è senza inizio né
ragion d’essere,
una così perfetta linea
che stona con il nero del mondo.
Povera la fenice che
chiudere il suo cerchio non può,
di lei si fanno beffa
le fiamme e i tizzoni ardenti.
Vorrebbe tanto chiudere l’anello
ed essere imperfetta anche lei;
così nel cielo di settembre
prese fuoco mentre cadeva,
abbandonandosi alla ninna nanna del mare
che spegne le sue fiamme e
chiude il cerchio,
finalmente completo.

frammenti di pensieri

Onde di nostalgia

di Benedetta Parodi

Tanti paesaggi ci rimangono impressi nella mente, ma solo alcuni rimangono incastonati nel nostro cuore. In questo caso ho nel mio scrigno quello che si riesce a osservare dal giardino di mio nonno nelle giornate estive. Il verde, il caldo e l’odore immaginario della salsedine, formano un’orchestra sinfonica di odori, colori e suoni, tutto accompagnato dal cinguettio di merli e passerotti, felici dell’arrivo della calura estiva. Più lontano c’è quella goccia di mare, quasi una lacrima, avvolta dalle braccia unite e complici di due castelli da sempre in conflitto tra di loro, che si dissolve verso un offuscato orizzonte. Così è nata questa poesia…

Se apro la porta della mia mente
Come una luce nel buio si accende
Ricordo le grida, la gioia e il dolore
Di un luogo che è sempre caro al mio cuore.
Tra le foglie della fronda di un ulivo
Vedo il mare, sempre calmo e poco reattivo
Tra quelle sue ondine illuminate dal sole
C’è in loro un linguaggio da decifrare.
In lontananza con molta cautela
Delle barchette bianche si avvicinano gonfiando la vela
Così piccole e minute
sembrano divorate dalle mie mani nude,
Ci sono poi due castelli
Alti, maestosi e un tempo fra lor ribelli
Nel grigiore del paesaggio invernale
Si guardano ancora con fare rivale.
Solo il mare tra le sue onde
Quanti segreti ancora nasconde
Quanti misteri potrebbe svelare
Se solamente potesse parlare.