frammenti di pensieri

Teletrasporto

di Anonimo del Sublime

Uso la musica come antidolorifico
mentre dondolo sulla sedia ferma
sono cullata dalle rime dure
rassicurata dal suono costante del rock
che fa fuggire il silenzio.
Poesie abbinate a note
a pause che non mi fanno paura,
parole fatte mie dopo
melodie concordi
che battono assieme
alla mia voglia di ribellione.
Sintetizzatori di elettroni
che mi portano a vedere
i recessi del cielo e
l'ampiezza del tartaro.
Martellante nel mio corpo copre
il motore arrugginito dalla pioggia in me.
Odio
i cozzanti suoni ammassati a caso
che senza volerlo formano
il caos.
Quelle che hanno come base il piano
per ricordare
l'assolo di chitarra
per fomentare la rivolta
il piatto della batteria
per dare il segnale
la voce dell'usignolo
per insegnare a respirare.

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