articoli

Una nuova sfida per gli studenti del Repetti

di Rodolfo Bianchini

Le assemblee studentesche: una delle più belle e significative opportunità che ci ha donato l’ormai sempre più dimenticato e lontano Sessantotto.

Il COVID-19: un virus tremendo, che sta mettendo in ginocchio il mondo, che impedisce alle persone di aggregarsi liberamente insieme e quindi anche di partecipare alle assemblee studentesche.

“Come accordare le due cose?” mi sono chiesto durante le ultime settimane della scorsa estate, in vista dell’imminente rientro a scuola e consapevole di poter ancora dare qualcosa al Repetti e ai miei compagni nel mio ruolo di rappresentante degli studenti. È quindi sopraggiunta alla mia mente un’idea, probabilmente imperfetta e limitata, ma comunque l’unica veramente attuabile oggi per salvare le assemblee studentesche, sacrosanto diritto di noi studenti. Idea che definisco imperfetta e limitata perché priva l’assemblea delle sue più importanti peculiarità come momento di aggregazione e condivisione, le quali sono però qualità che il Covid impedisce di mantenere.

Ho pensato quindi, dopo un’attenta analisi della situazione, di proporre questo modello per l’assemblea di Ottobre: sarebbe stata diretta da me ed Alessandro Bianchi, rappresentante incaricato per surroga a settembre di quest’anno (che ringrazio per il supporto e la collaborazione), si sarebbe svolta in un’aula della scuola e sarebbe stata trasmessa su un canale Microsoft Teams, nel quale avrei inserito i professori in orario nelle otto classi in presenza (l’avrebbero quindi seguita insieme agli alunni, proiettata, dalle rispettive aule) e tutti gli alunni delle due classi in DDI (Didattica Digitale Integrata) che l’avrebbero seguita da casa.

Dopo aver portato all’attenzione della dirigenza questa modalità durante un Consiglio di Istituto ed aver ricevuto il consenso, ho richiesto l’assemblea per uno degli ultimi giorni di Ottobre, ma le misure contenute nel D.p.c.m. di domenica 25 ottobre, che imponevano alle scuole di limitare al 25% le attività in presenza, hanno stravolto tutta l’organizzazione precedentemente pensata e ci hanno obbligato ad un sofferto rinvio.

Deluso, ho continuato a lavorare e a provare nuove modalità, fino a quando ho scoperto la possibilità di creare canali Microsoft Teams con un massimo di trecento partecipanti: questo ci avrebbe permesso di trasmettere l’assemblea contemporaneamente a tutti gli studenti non facendo entrare estranei (cosa che può succedere utilizzando invece un link su una seconda piattaforma diversa da Teams), di poter registrare le presenze correttamente e, con speciali impostazioni, di negare la libera attivazione dei microfoni agli studenti in modo da poter dare loro la parola solo quando opportuno.

Con tutte queste premesse ho nuovamente sottoposto l’idea al Consiglio di istituto: è stata molto gradita e sono stato invitato a contattare i rappresentanti e i candidati delle altre due scuole del nostro istituto in modo da garantire a tutti gli studenti di non dover rinunciare all’importante momento di vita civile e democratica qual è l’assemblea studentesca.

Dopo che la dirigenza ha espresso nuovamente il suo parere favorevole, ho inoltrato la richiesta di assemblea per il giorno giovedì 26 novembre dalle 10 alle 13 alla segreteria didattica e, non appena è stata approvata, un tecnico della scuola ha creato il canale in cui ha inserito tutti gli studenti del Repetti e i professori in orario con funzione di moderatori.

Per quanto riguarda l’ordine del giorno, Alessandro Bianchi ed io abbiamo deciso di mantenere quello pensato per l’assemblea programmata ad Ottobre e di integrarlo con i discorsi dei candidati come rappresentanti degli studenti al Consiglio di Istituto, in vista delle imminenti elezioni. L’assemblea inizierà quindi con i discorsi dei candidati e con le domande del pubblico studentesco, poi continuerà con la proiezione di un video, già in programma per quella di Ottobre, che raccoglie una serie di interviste realizzate da alcuni alunni ai propri genitori relativamente al loro percorso di studi e alla loro professione. Quest’idea mi è stata proposta da Marialuce Lombardini (la nostra rappresentante al Parlamento Regionale degli Studenti della Toscana), come sempre preziosa, la quale riteneva interessante e utile introdurre il mondo del lavoro e della scelta universitaria a noi studenti: tutti, chi prima e chi dopo, dovremo affrontarla. Il suo pensiero è stato condiviso da Alessandro e da me e per questo motivo ci tengo a ringraziarla molto, pubblicamente.

Per quanto riguarda le interviste, sempre grazie all’aiuto preziosissimo di Marialuce, Alessandro ed io abbiamo trovato otto ragazzi disponibili ad intervistare il proprio padre o la propria madre, tutti esercitanti professioni diverse e con percorsi di studio differenti; inoltre abbiamo cercato di garantire che il numero di madri e padri fosse uguale in modo da dare un messaggio che potesse raggiungere tutti e sono orgoglioso di poter dire di aver conseguito anche questo risultato.

Ma la cosa che personalmente preferisco delle interviste è che nonostante tutto, nonostante lo svolgimento dell’assemblea in questa modalità, l’unica possibile, perda molti dei suoi valori, siamo riusciti comunque, proprio grazie a questo suo essere sui generis, a fare qualcosa di unico e probabilmente irripetibile: quando mai infatti otto genitori potranno venire tutti insieme a scuola la mattina, liberandosi dal lavoro, per parlare brevemente dei propri studi e della propria professione? Siamo stati in grado, e dobbiamo esserne fieri tutti noi come studenti del Repetti, di cogliere i limiti di questa situazione e di costruire su di essi un progetto fantastico. In un certo senso potremmo dire che ci siamo presi gioco del Covid: sempre nel rispetto delle misure, ma giocando con i suoi limiti stiamo dando vita ad un’interessante novità.

L’assemblea si concluderà poi con un momento che ci ricorderà i più belli di quelle dello scorso anno: la proiezione di alcune canzoni di Beatrice Caffaz, che ci tengo a ringraziare per la disponibilità sempre dimostrata e per l’assiduo impegno.

Ringrazio anche i ragazzi che hanno realizzato le interviste (che rimarranno anonime), la Dirigenza e tutti i professori che ci hanno sostenuto ed aiutato a dar vita a questo progetto, che spero possa essere continuato, con le opportune modifiche, per tutto l’anno.

E vorrei ringraziare gli studenti della mia scuola per essere quello che siamo, come una sola grande famiglia, che può dar vita per prima a meravigliosi nuovi progetti.

Il Repetti sta dimostrando anche in questa occasione il suo valore, la sua creatività e il suo forte senso di appartenenza.

Foto dall’archivio a.s. 2019/2020 – assemblea del 30 Gennaio 2020 – già pubblicata in Pov’ri fanti
Ospite dell’assemblea Nicola Codega

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...