recensioni

“Terre selvagge”, recensione

di Federico Nicodemi

Il romanzo “Terre selvagge” di Sebastiano Vassalli è un romanzo storico ambientato durante le guerre tra Cimbri e Romani. Il testo è molto scorrevole e piacevole nella lettura, ma secondo me, per comprenderlo appieno, bisogna avere una conoscenza minima del latino e della storia romana. All’inizio di ogni capitolo vi è una descrizione del luogo dove si svolgeranno i fatti, che, a mio parere, fa perdere il filo del discorso rendendo tutto più macchinoso…poi pian piano la narrazione ritorna al suo equilibrio. L’autore utilizza molti riferimenti storici e non manca mai di farlo notare al lettore, fornendo molte informazioni sui più svariati argomenti.

Consiglio sicuramente questo libro a chi è appassionato di storia antica; per chi non lo è comunque la vicenda risulta molto avvincente e consente di scoprire molte curiosità storiche. Inoltre ho molto apprezzato la considerazione finale dell’autore, decisamente attuale: “…l’Europa potrà tornare a essere il centro del mondo se riuscirà ad accordare tra loro le molte sue anime, come si accordano gli strumenti di un’orchestra perché suonino insieme una sola musica.”

fantasie ecologiche, NNLC Notte Nazionale del Liceo Classico

Portafoto che rispettano l’ambiente

di Serena Mazzoni e Sara Tesconi

In occasione della Notte Nazionale del Liceo Classico del 17 Gennaio scorso, la nostra classe ha preparato portafoto fantasiosi e colorati da poter vendere nel banco di beneficenza durante la serata.

Per realizzare questi portafoto abbiamo utilizzato moltissimi materiali di riuso tra cui: tappi di bottiglie di plastica, fogli di riviste, cartoncini e altri oggetti di uso decorativo come tempere e glitter. Si sa, le cose fai da te richiedono una buona dose di pazienza, voglia di fare e fantasia che, per fortuna, non ci sono mancate.

La realizzazione del progetto si è svolta come una vera e propria macchina di montaggio: chi si occupava della base del portafoto, chi delle decorazioni, chi dell’assemblaggio. I portafoto sono stati realizzati con cartoncini colorati, che venivano prima piegati a metà, poi ritagliati solo su una faccia per formare il bordo della cornice. Le decorazioni invece sono formate da “rotolini” e da tappi di bottiglia. I primi sono fogli di riviste arrotolati inizialmente a formare una sorta di cannuccia, poi su loro stessi, ricoperti di colla vinilica e colorati con le tempere una volta asciutti. Sui tappi delle bottiglie sono stati disegnati diversi paesaggi (del resto la Terra ci regala straordinari squarci di natura, quindi perché rovinarli?) con grande bravura, nonostante i pennelli decisamente non adatti ad un tipo di lavoro così minuzioso. La fase di assemblaggio e ritocco prevedeva l’uso delle decorazioni, di nastri dorati, glitter, molta colla e precisione.

Alcuni ragazzi si sono poi dedicati alla ricerca di frasi d’autore (scritte in hand lettering) per ricordare l’importanza dell’ambiente, tema centrale dell’evento.

classici e moderni dall'infanzia all'adolescenza, recensioni

“We are family”, recensione

di Giulia Maria Borghini

La proposta che ha maggiormente attirato la mia attenzione è stato il libro di Fabio Bartolomei “We are family” che in italiano significa “Noi siamo una famiglia”. Se devo dirla tutta, prima di averlo letto, non mi era interessato particolarmente, ma poi quando ho comprato il libro si è creata una sorta di relazione tra me e “lui”. Quello che mi ha colpito di più e mi ha spinto a finire la storia è stata la simpatia e il carattere stravagante di Almerico Santamaria, il protagonista del racconto. Lo consiglierei sicuramente ad un mio coetaneo perché il personaggio principale riesce, in un modo unico, a divertirti e a far sembrare che tu sia un vero e proprio membro della famiglia.