classici e moderni dall'infanzia all'adolescenza, recensioni

“Il barone rampante”, recensione

di Jacopo Martinelli

Tra i libri proposti quello che mi ha colpito maggiormente è “Il barone rampante”. A mio parere è il più bello perché invoglia a continuarne la lettura grazie ad un registro linguistico medio adatto a tutti e ad uno stile molto scorrevole; influisce anche l’aspetto comico del libro, quasi surreale che, a mio parere, rende il libro affascinante. Di sicuro lo consiglierei ai miei coetanei perché è un libro interessante, accessibile per tutti, con una trama intrigante che riesce ad appassionare chiunque lo legga, in particolare se si apprezza lo stile di Calvino.

articoli, sport

Fognini, il campione di tennis, da cavallo pazzo a padre felice. Forza azzurri al Roland Garros

di Jacopo Martinelli

Fabio Fognini, nato a Sanremo il 24 maggio 1987, è un tennista specialista della terra rossa, superficie sulla quale ha conquistato otto dei nove titoli del circuito ATP vinti in singolare, tra cui spicca il Masters 1000 di Montecarlo del 2019: successo prestigioso in quanto si tratta dell’unica vittoria italiana ottenuta nel Principato nell’era Open, impresa realizzata 51 anni dopo quella compiuta da Nicola Pietrangeli.
Il successo di Montecarlo ha consentito a Fognini di raggiungere il 12º posto nella classifica mondiale, lo scorso 22 aprile 2019. Nelle prove di singolare dei tornei del Grande Slam Fabio vanta i quarti di finale al Roland Garros del 2011.
Nel doppio ad oggi ha vinto cinque tornei ATP, di cui tre in coppia con Bolelli; il match più importante della sua carriera e della coppia è stato senz’altro quello con cui Fabio e Simone hanno conquistato l’Australian Open 2015, unico successo di una coppia italiana in un torneo maschile del Grande Slam nell’era Open. Prima di loro, l’impresa era riuscita soltanto a Nicola Pietrangeli e Orlando Sirola, che vinsero agli Internazionali di Francia nel 1959.
Fognini è conosciuto per la qualità dei suoi colpi, ma anche per il temperamento particolarmente grintoso, che gli ha impedito di ottenere maggiori successi; tuttavia il matrimonio con Flavia Pennetta, una delle migliori tenniste dell’ultimo decennio – ritiro dal tennis agonistico nel 2015 annunciato mentre alzava la prestigiosa coppa agli US Open – e la successiva nascita del figlio Federico lo hanno trasformato, permettendogli di raggiungere un migliore equilibrio ed una maggiore sicurezza. Proprio in questi giorni l’Italia ripone le speranze in lui, oltre che nella sorpresa Caruso, sui campi rossi di Parigi: per ora ha superato il connazionale Seppi ed il temibile argentino Delbonis. Incrociamo le dita in attesa delle prossime sfide per Fabio, con Bautista Agut, e per Salvatore, con il n° 1 del mondo Djokovic.

articoli, sport

Dal Garage al Tetto del Mondo

di Jacopo Martinelli

Ancora un’eccellenza carrarese emerge nelle attività sportive: Lorenzo Musetti, diciassettenne di Carrara, il quale ha raggiunto la vetta del ranking mondiale del tennis internazionale, dopo il recente successo nell’Australian Open Junior di Melbourne.
Ancora un’eccellenza carrarese emerge nelle attività sportive; mi riferisco a Lorenzo Musetti, diciassettenne di Carrara, il quale ha raggiunto la vetta del ranking mondiale del tennis internazionale, dopo il recente successo nell’Australian Open Junior di Melbourne.

Lorenzo ha iniziato giovanissimo a palleggiare nel garage della nonna vicino allo stadio “dei Marmi” di Carrara, spinto dal padre, un appassionato tennista amatoriale.
Musetti ha bruciato le tappe della sua brevissima attività, aggiudicandosi prima vari tornei nazionali, quindi ha partecipato ai grandi tornei internazionali riservati alle categorie giovanili. Scoperto da Filippo Volandri, Lorenzo frequenta il Liceo Linguistico, si allena al Centro Tecnico di Tirrenia ed è seguito da coach Simone Tartarini, presso il Junior tennis San Benedetto della Spezia.
Da un punto di vista tecnico gioca un tennis aggressivo, utilizza la discesa a rete e colpisce di rovescio a una mano. Lorenzo ha una grande personalità, come ha dimostrato durante la recente vittoria a Melbourne, quando, durante i quarti di finale, ha stupito per la tranquillità e la padronanza in campo: ha segnato un punto facendo un pallonetto in «tweener», ovvero una battuta «sotto gamba». Il suo idolo è Roger Federer, di cui ammira tutto, “perché rispecchia l’essenza del tennis, soprattutto per la sua eleganza”.
Ci auguriamo tutti che questa meravigliosa storia sportiva sia un trampolino di lancio che permetta a Lorenzo di ripetere e ripercorrere le carriere di altri fenomeni di questo sport come, ad esempio, Fabio Fognini e Adriano Panatta.