recensioni

“La chimera”, recensione

di Matilde Dell’Amico

“La chimera” è un romanzo storico di Sebastiano Vassalli ambientato a cavallo tra ‘500 e ‘600. Il romanzo si sviluppa raccontando di una giovane di nome Antonia, protagonista, la cui nascita e morte definiscono il tempo della storia. Alla vicenda principale della giovane si collegano quelle di altri personaggi, rendendo il romanzo un complesso di storie parallele. Vassalli descrive il Seicento senza nascondere o correggere nessun aspetto, negativo o positivo che sia. La sua visione “schietta” e veritiera punta sull’accentuare i tratti fondamentali dell’epoca, sia riguardanti l’ambientazione particolare scelta per il racconto, come la digressione sul lavoro nelle risaie, sia riguardanti il periodo in generale.

In particolare il romanzo si sofferma a descrivere come in quegli anni funzionasse la Chiesa e quale fosse la mentalità ad essa collegata. L’autore infatti attribuisce alla Chiesa un’imposizione continua ed esasperata della religione nella quotidianità delle persone. A questo proposito non si può non ricordare il Tribunale dell’Inquisizione, che condanna la ragazza a morte, in seguito ad un “accumulo” di invidia da parte dei compaesani: Antonia infatti sarà accusata di stregoneria in seguito ad alcuni avvenimenti, interpretati come oscuri, ma in realtà totalmente innocui.

Romanzo apparentemente noioso, è invece una lettura interessante e coinvolgente.

recensioni

“Medea. La donna, la madre, la straniera”, recensione

di Matilde Dell’Amico

Lo spettacolo a cui ho partecipato con i miei compagni a fine ottobre è stato molto interessante e coinvolgente, sotto ogni aspetto. I personaggi erano caratterizzati con cura e nell’interpretazione erano comunicati in modo realistico i vari stati d’animo. Personalmente mi è piaciuto molto il personaggio di Medea, soprattutto per il messaggio che voleva trasmettere. La ragazza che la interpretava aveva infatti dei nastri legati ai polsi che stavano secondo me a significare una sorta di “fili della coscienza”; la figura stessa della protagonista era accompagnata da altre donne, in cui si può leggere a mio avviso quasi l’eco della sua coscienza. Infatti la messa in scena voleva rappresentare in qualche modo la condizione di tutte le donne, partendo dall’esempio di Medea stessa.

Mi è sembrata una scelta efficace anche quella dell’ambiente in cui si è svolto lo spettacolo, l’ex Ospedale San Giacomo: assistere ad una rappresentazione itinerante si è rivelata per noi giovani spettatori una soluzione coinvolgente…insomma il tutto ha contribuito alla curiosità e all’attenzione nella visione.

Comunicazioni

Un nuovo progetto per far crescere il blog

Da qualche mese è iniziato un nuovo anno scolastico. L’esperienza del PON “Leggere per scrivere, scrivere per leggere” si è conclusa, ma abbiamo deciso di continuare ad aggiornare il nostro blog e non saremo solo in 31, ma parteciperanno tutti gli studenti del Liceo Classico che vorranno dare il loro contributo.

Ci dispiaceva che questo progetto tanto sudato andasse perso insieme a tutte le soddisfazioni ottenute nel portarlo a termine. Alcuni di noi hanno lavorato anche d’estate…ci siamo presi soltanto una piccola pausa necessaria per l’approvazione del nuovo progetto da parte dell’istituzione scolastica.

Vi diamo quindi il bentornato nel nostro blog con un logo rinnovato ScriveREpetti e con questa comunicazione, e con la speranza che possiate apprezzare quanto abbiamo ancora da raccontarvi.

Il logo del Progetto

Ecco a voi una breve descrizione del progetto. ScriveREpetti si propone come naturale prosecuzione di un progetto storico caratterizzante da anni il Liceo Classico “E. Repetti” di Carrara, ovvero la realizzazione e pubblicazione del giornalino Pov’ri Fanti – questo è l’undicesimo anno – con una componente innovativa rispetto al passato: alla tradizionale forma cartacea si preferisce quella online, utilizzando il canale multimediale del blog già creato da 31 alunni della scuola nell’a.s. 2018/2019 grazie all’iniziativa PON e al modulo “Leggere per scrivere, scrivere per leggere”.

Con il tutoraggio dei docenti di italiano tutte le classi, ginnasiali e liceali, sia in occasione della pubblicazione del giornalino, curata da un’apposita redazione, sia attraverso interventi di singoli alunni e/o di gruppi, svilupperanno in forme espressive diverse (testi, disegni, immagini…) i temi del mondo classico e i temi della contemporaneità utilizzando le nuove tecnologie di informazione. Principali obiettivi del progetto sono infatti:

  • favorire e promuovere il piacere della lettura, della scrittura e della rielaborazione di informazioni
  • incoraggiare il piacere di comunicare ed esprimere i prodotti della propria ed altrui creatività
  • favorire socializzazione e senso di appartenenza