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Un soffio di magia

di Benedetta Parodi

Suona la campanella delle 10,00…nel corridoio della scuola si iniziano a vedere finti “dei” che cercano di risistemarsi qualche ciuffo o fare migliorie ai loro oggetti per far risaltare il proprio potere. Ma non c’è solo questa frenesia: nessuno riesce a immaginare che trasformazioni si stiano verificando all’interno di ogni classe. Come vere e proprie scatole magiche le aule ospitano esperti truccatori e parrucchieri che riescono a dare vita ai personaggi più disparati. Viene finalmente acceso il microfono e la voce del rappresentante d’istituto dice quel SIAMO PRONTI PER INIZIARE, atteso con trepidazione. Le porte si aprono per magia, trasportate da un soffio di vento, escono i concorrenti che come buoni condottieri cercano di tenere alta la fama della propria classe.

Partendo dai nuovi arrivati al liceo si sono esibiti i “Viceversa” di IV A che hanno fatto un omaggio con la loro sfilata alla canzone di Francesco Gabbani, ex alunno del Repetti, mentre la IVB, compatta, ha messo in scena il video gioco di Super Mario, accompagnata dal vivo dal suono del sassofono; sono sfilati i buoni (Mario, Luigi, Peach e Daisy), i cattivi (Wario, Waluigi, Bowser), i neutrali e i Toad. La scelta della V B ginnasio è ricaduta su un nutrito gruppo di divinità, con una rilettura in chiave moderna: infatti si trattava più che di un Olimpo di un Trasholimpo. Ogni ragazzo del gruppo con un proprio abito e accessorio (dalla mela alla più bella, all’alloro, all’arco, alla cetra…chi più ne ha più ne metta) hanno dato vita alle icone dell’Olimpo greco: chissà se gli stessi Greci avrebbero apprezzato! C’erano Zeus, Poseidone, Eros, Dioniso, Apollo, Ares, Era, Atena, Afrodite, Artemide, Persefone e Eris, un pantheon molto rappresentativo…

La V A si è invece ispirata all’attualità e al mondo dello spettacolo con il recente Festival di Sanremo. Uno dei personaggi più discussi della kermesse, Achille Lauro, ha riscosso grandi applausi dal pubblico, per il coraggio nell’imitazione e per il trucco, curato nei minimi dettagli. Allo stesso modo Bugo e Morgan hanno fatto rivivere quel momento di litigio tra i due, camuffato in parte dalla musica.

Passando ad una scelta di carattere storico con “Good morning, Vietnam” Gianluca Panzera e Leonardo Marselli di III B hanno dato vita ad un momento in stile cinematografico. Ironica invece la recitazione di un gruppo di alunni di III A: il cast del programma tv “Uomini e donne” di Maria de Filippi, con la padrona di casa, l’opinionista Tina Cipollari, un tronista ed alcune corteggiatrici, la cui spontaneità e leggerezza hanno dato quasi l’impressione di essere nello studio di Cinecittà durante un acceso “dibattito”.

In ogni Carnevale che si rispetti però non possono mancare i personaggi dedicati a fiabe e cartoni animati, classici e moderni. In questo caso Patrick (Irene Lucetti) e Spongebob (Sara Bui) ci hanno fatto fare un tuffo negli abissi della nostra infanzia, ballando sulle note della sigla e in mezzo ad una nuvola di bolle di sapone; Cappuccetto Rosso (Riccardo Musetti) e la nonna (Giulio Simonelli) sono stati attori di una chiave più tranquilla e meno violenta della storia, con lancio di caramelle finale.

Non meno d’effetto il gruppo misto di “Pulp fiction” (Mirko Vario, Matteo Lugeri, Alessia Paffici e Gianluca Biggi) con il celebre balletto tra John Travolta ed Uma Thurman.

Alla fine, dopo grandi attese, esitazioni ed applausometri, si è svolta la finalissima a 6 tra: “Good Morning, Vietnam”, “Spongebob e Patrick”, “Sanremo”, “Uomini e Donne”, “Pulp fiction”, “TrashOlimpo”.

La giuria, composta dalla Prof.ssa Silvia Barbieri, dalla Sig.ra Rita Bertagna e dagli alunni Alice Caleo (I B liceo) ed Edoardo Rossi (II A liceo), ha assegnato ben quattro premi:

Miglior attore Gianluca Panzera in “Good Morning, Vietnam”

Miglior costume trash “Sanremo”

Miglior scena “Pulp fiction”

Miglior costume “Spongebob e Patrick”

Il Carnevale è una guerra pacifista, si combatte per la vittoria ma in fondo siamo tutti alleati.

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“Viceversa” – La canzone degli ossimori

Eccoci qui a parlare nuovamente di lui, SupeRex del nostro liceo, Francesco Gabbani. In un precedente articolo (se non lo avete ancora letto, andate subito a farlo!) avevamo già presentato “Viceversa”, la canzone con cui è riuscito a classificarsi secondo a Sanremo, ma oggi andremo ad analizzarne il testo più nel dettaglio.

Amore, relazioni, sentimenti ed emozioni sono gli ingredienti principali del brano, tenuti insieme da giochi linguistici, contrapposizioni e ironia a cui ci eravamo già abituati ai tempi di “Occidentali’s Karma”.

“Semplice eppure complesso” è il messaggio che vuole trasmettere Gabbani attraverso il suo intreccio di ossimori, ovvero figure retoriche basate sull’antitesi tra parole che sono state utilizzate per spiegare la confusione e le contraddizioni tipiche dell’amore. Quest’ultimo è presentato dall’autore come un superamento dell’individualismo e della solitudine, per dedicarsi ad una condivisione capace di portare una persona a far star bene l’altra quando sta male e viceversa.

Si canta quindi di un sentimento che porta a seguire le proprie emozioni, mettendo da parte la ragione (“non c’è soluzione che non sia l’accettazione di lasciarsi abbandonati all’emozione”).

Quindi l’invito che vi facciamo adesso è di andare ad ascoltare questa canzone e di farvi trasportare dal ritmo, dalle parole e dal messaggio. Noi lo abbiamo fatto…

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Gabbani supeREX, Lodovica…Queen

di Ginevra Carassali

Il 17 Gennaio, durante la Notte Nazionale del Liceo Classico 2020, Lodovica Lazzerini, ex alunna e giovane cantautrice, ha fatto al Repetti e a tutti i presenti all’evento un regalo speciale: oltre ad aver collaborato con la band d’istituto nel momento musicale della serata, ha cantato dal vivo un inciso dal suo nuovo singolo “Maglia dei Queen”, oggi disponibile sugli store digitali. Rispetto al precedente singolo “La fine di Guernica” – di cui potete leggere una recensione anche qui nel nostro blog – il messaggio della canzone è più leggero, ma non superficiale perché si tratta di una canzone d’amore non tradizionale.

Leggiamo insieme il testo, ricordando che Lodovica è una ragazza di appena 19 anni…

Menomale che non mi ricordo, sono in spiaggia e tu sei il mare mosso

Come quando mi dicevi che eri perso e ti sentivi più diverso di qualsiasi posto

Menomale che poi viene agosto che poi il tempo mette tutto a posto 

Io ti cerco nelle onde, nei concerti sulla sabbia, sotto il cielo ma ti trovi qua

In una pessima giornata 

In una notte tempestosa

O come Insigne cerca Callejon 

O Come Motta suona il suo cajon 

In una pessima giornata 

In una notte senza scuse 

In una notte senza di te

Maledettamente fuori strada

Maledetto anche questo long island 

Dove affogo quell’ansia

Che è il mio cane da guardia

Maledetti i tuoi jeans

La tua maglia dei Queen 

La tua bocca che manca, la voce che si alza, io scappo e ti trovo qua

E tu hai anche smesso di pensarmi, cerco i tuoi occhi, me ne accorgo che mi guardi, fingi di no ma lo sai che è troppo tardi, che si vede da lontano che mi manchi 

Fra la nebbia, i tuoi occhi  scuri come il nero di seppia, dai scappiamo via che il nostro cuore si affretta che ogni volta che mi guardi la mia voce si si si si si ferma

L’uscita ufficiale è stata lo scorso 31 gennaio, una data un po’ insolita innanzitutto per il fatto che si tratta di una canzone tipicamente estiva, ma soprattutto perché nei mesi di gennaio e febbraio tutti gli addetti ai lavori del mondo della musica sono concentrati sull’attesa per il Festival di Sanremo e poi sulla gara, dando voce nei media alle canzoni di giovani e big che superano la dura selezione.

Siamo certi che quando questa bufera sarà passata, con l’avvicinarsi dell’estate, questo nuovo singolo di Lodovica dal ritmo indie pop troverà lo spazio che merita nelle classifiche degli artisti emergenti: il ritornello risulta orecchiabile, il messaggio del testo molto chiaro, il tema di fondo, l’amore, attuale. Basti pensare a “Viceversa” di Francesco Gabbani, di cui anche Lodovica è grande supporter. Coincidenze strane: tutti e due ex studenti del Repetti, tutti e due scrivono canzoni, tutti e due, lei cantautrice in erba, lui cantautore ormai affermato a livello internazionale, hanno deciso di cominciare l’anno musicale 2020 con un testo che parla d’amore.

Proprio oggi che pubblichiamo questo articolo (tempismo perfetto) Francesco festeggia il Gabba Capodanno, l’uscita del suo nuovo album dal titolo “Viceversa”, così come il brano presentato al 70° Festival di Sanremo, secondo classificato, ma per noi “partigiani dentro al cuore” vincitore assoluto. E non abbiamo sostenuto il Gabba soltanto nelle recenti serate di maratone in tv. Il nostro sostegno per Francesco non si era fatto attendere quando nel novembre 2015 superò le selezioni per le Nuove Proposte a Sanremo: il liceo, ancora prima della consacrazione di “Amen” con la vittoria del febbraio 2016, organizzò in suo onore una coreografia in palestra sulle note di quello che sarebbe stato il primo grande successo. Ecco il video!

Per non parlare poi dello straordinario 2017 di Francesco e dei festeggiamenti al Repetti dopo il suo bis con “Occidentali’s Karma”, prima classificata a Sanremo e record di visualizzazioni su You Tube, come documenta una puntata speciale dedicata a Gabbani dal programma televisivo Mattino Cinque. Guardate!

Il video in cui gli studenti del Repetti festeggiano Francesco Gabbani

Come non ricordare poi l’incontro tra Lodovica e Francesco: giugno 2016, lei, ancora adolescente, vincitrice del concorso “Il foglio bianco” nella sezione canzone, premiata proprio da lui, reduce dal primo successo sanremese e dunque premiato a sua volta dall’Associazione degli ex studenti come SupeRex dell’anno. Nihil est magnum somnianti recitava la targa per Francesco…nulla di più vero!

Insomma, auguriamo a Lodovica di diventare una vera e propria queen della musica italiana. E al Gabba diciamo: con “Viceversa” ci hai dato conferma della tua straordinaria arte, per cui rimarrai il nostro SupeRex (super ex e rex!) preferito. Sei preparato al bagno di folla di domani in Piazza Alberica?

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Scienza dietro le quinte

di Vittoria Molendi

Tra i vari laboratori organizzati in occasione della Notte Nazionale del Liceo Classico 2020 grande successo ha riscosso “Scienza dietro le quinte”, allestito dagli alunni delle classi del liceo con la supervisione e l’aiuto della professoressa Alessia Zanello.

Il laboratorio si compone di due sale: la prima è stata destinata all’esposizione di materiale anatomico e chimico, mentre la seconda, divisa in sette postazioni di lavoro, è stata luogo di sperimentazione da parte degli studenti stessi che, a coppie o in piccoli gruppi, hanno riprodotto manualmente vari esperimenti, incentrati su argomenti di studio quali soluzioni, reazioni di precipitazione e ph. Ulteriore spazio è stato inoltre riservato all’osservazione di una selezione di vetrini attraverso il microscopio.

Grande interesse da parte di tutte le fasce d’età ha suscitato soprattutto questa seconda sezione, in cui gli strumenti e i materiali utilizzati erano già quasi totalmente presenti nel laboratorio, ad eccezione di alcuni che sono stati preparati con facilità a casa. Alle varie postazioni sono stati attribuiti dei titoli accattivanti: in vino veritas, uovo nudo, fluido non newtoniano, alchimia di colori, polo nord, arcobaleno, per citarne alcuni.

Uno degli esperimenti più gettonati è stato quello in cui i ragazzi hanno riprodotto una reazione di precipitazione che viene comunemente impiegata nel cinema per creare l’effetto del sangue. Questo tipo di reazioni avvengono tra composti solubili e portano alla formazione di composti poco solubili o insolubili. Quando infatti un catione e un anione si legano tra loro danno un sale poco solubile che precipita (detto “precipitato”). Per la realizzazione sono stati utilizzati cloruro ferrico, tiocianato di potassio, due becher, un cilindro graduato da 100 ml e acqua distillata. Il semplice procedimento consiste nel solubilizzare in acqua in ciascun becher il cloruro ferrico (che darà una soluzione di colore giallo) e il tiocianato di potassio (che darà una soluzione incolore). Unendo le due componenti all’interno di un cilindro graduato si ottiene una soluzione color rosso sangue e sul fondo del cilindro si può notare un precipitato di tiocianato di ferro. Si tratta di una reazione a doppio scambio dove, facendo reagire il cloruro ferrico con il tiocianato di potassio, quest’ultimo reagisce con lo ione Fe3+ per dare tiocianato ferrico.

FeCl3(aq) + 3KSCN(aq)           Fe(SCN)3 (s) + 3KCl(aq)

Fe3+ + SCN → [Fe(SCN)]2+

Il tiocianato di ferro è uno ione complesso molto meno solubile dei due reagenti che precipita e conferisce alla soluzione il caratteristico colore rosso intenso, invece gli ioni K+ e Cl- non prendono parte alla reazione, sono infatti definiti “ioni spettatori”.

I ragazzi hanno spiegato i diversi esperimenti con parole semplici e dirette, coinvolgendo così tutti i visitatori e permettendo anche ai più piccoli di comprendere i concetti base di discipline apparentemente complesse come la chimica: questa è stata sicuramente la formula vincente che ha portato al successo di tutto il progetto.

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Nuova vita al Laboratorio di Fisica

di Alessio Del Frate, Maria Maggiani e Angelica Palma

Nell’ambito della attività P.C.T.O. per l’organizzazione della Notte Nazionale del Liceo Classico 2020 tutti i docenti di matematica e fisica del liceo Repetti hanno collaborato, coordinati dalla Prof. Danella Della Pina, al ripristino del Laboratorio di Fisica, da anni trascurato, guidando un gruppo di ragazzi eterogeneo, sia del corso A che del corso B del liceo; ha collaborato anche la Prof. Federica Poli, docente di Storia dell’Arte, responsabile P.C.T.O. Il successo dell’iniziativa è dovuto certamente alla disponibilità e alla collaborazione sia da parte degli insegnanti che da parte degli studenti. L’esperienza è stata formativa ed interessante sotto molti punti di vista: gli insegnanti infatti ci hanno spiegato il funzionamento di tutti gli strumenti, davvero utili, alcuni dei quali molto belli, e questo ha reso il lavoro meno faticoso. Obiettivo del progetto è stato poter mostrare anche al pubblico nella serata della NNLC i numerosi materiali di cui il laboratorio gode.

Il grande vano che lo ospita è stato prima svuotato degli strumenti, che sono stati puliti e restaurati; per ciascuno di essi poi sono state prodotte delle schede. L’aula è stata meticolosamente pulita, i mobili sono stati ripuliti ed oliati con il fattivo contributo degli studenti. Il lavoro è stato piuttosto lungo, ci sono volute svariate settimane in cui si sono alternati momenti piacevoli a momenti di duro lavoro, ma pensiamo che ne sia valsa la pena; crediamo che sia un laboratorio molto affascinante e consigliamo caldamente di visitarlo.

Ecco qui due gallerie di immagini che documentano l’eccezionale risultato del lavoro svolto: nella prima potete osservare come si presentava l’aula all’inizio dell’a.s., mentre nella seconda sono chiaramente visibili gli strumenti durante la fase di trasporto per la pulizia e nella fase di ricollocazione all’interno degli armadi, anch’essi meticolosamente puliti, come la strumentazione, dagli studenti che insieme a noi hanno partecipato all’attività.

Se volete vedere i video con le immagini di tutte le fasi dell’attività cliccate qui sotto.

Buona visione!!

https://drive.google.com/file/d/1xpW-yDyYdnLwp3HjEtfmZlKV3ieWNQrl/view?usp=sharing

https://drive.google.com/file/d/1UYS8wzdfxhVIZ9clG-yyQUQVHv6sksOD/view?usp=sharing

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Spirito natalizio

di Filippo Fiaschi

Il 23 dicembre 2019 si è tenuta la terza assemblea d’istituto del nostro liceo. In occasione dell’assemblea, animata da spirito natalizio, è stata organizzata una gara musicale a cui hanno partecipato quattro solisti e due coppie per ottenere la vittoria. Durante l’assemblea sono anche intervenuti alcuni ex studenti, in particolare Davide Bacigalupi, diplomato con 100/100 e lode nel luglio 2019 ed ora studente della prestigiosa Scuola Universitaria Superiore Sant’Anna.

Veniamo alla gara. Il primo a partecipare è stato Luca Sorrentino, di III B, cantando “Congiunzione astrale” di Nek, ottenendo con la performance un posto in finale.

A seguire è stata la volta di un duo della V B ginnasio: la voce di Fabio Baldelli era accompagnata dalla chitarra di Pietro Baldoni; sulle note di “Poesia senza veli” di Ultimo, con simpatia e grinta hanno fatto cantare tutta la platea.

Come terza concorrente si è esibita Beatrice Caffaz, sempre di V B, già vincitrice della gara musicale a fine a.s. 2018/2019; Beatrice ha suonato con la sua chitarra un pezzo molto recente, “Dance Monkey” di Tones and I, il brano più trasmesso quest’inverno dalle radio italiane; grazie alle sue abilità canore ha ottenuto anche lei il posto nella finalissima.

La quarta concorrente, Benedetta Parodi di V A, ha suonato al pianoforte “Hallelujah”, colonna sonora del celebre cartone animato Shrek.

Terzo finalista Nicola Macchiarini di II B che, insieme alla professoressa Ceccon, ha coinvolto tutto il liceo cantando e suonando un pezzo storico degli anni Ottanta, “Last Christmas” di George Michael, quando il compianto artista faceva parte degli Wham!.

Come ultime concorrenti le alunne di I B, Alice Caleo e Serena Lucchesini, che hanno scelto per la loro esibizione “Perfect”, famosa canzone di Ed Sheeran.

I tre finalisti si sono poi sfidati nuovamente con canzoni diverse: ad avere la meglio, è stato Nicola Macchiarini con “Redemption Song” di Bob Marley, al secondo posto Beatrice Caffaz con “Not fair” di Lily Allen, al terzo posto Luca Sorrentino con “A modo tuo” nella versione di Elisa.

Un particolare ringraziamento a tutti i partecipanti, all’organizzatore della gara Rodolfo Bianchini e alla giuria composta dai ragazzi di II B: Matteo Lugeri, Natalia Vinchesi, Riccardo Musetti e Cosimo Zucchini.

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La gara dei quartini

di Filippo Fiaschi

Giovedì 28 novembre 2019 si è tenuta la seconda assemblea d’istituto dell’a.s. 2019/2020 nel nostro liceo. L’assemblea è stata organizzata in due momenti: nel primo abbiamo incontrato Jacopo Marconi, un ex studente del Repetti, da qualche anno attore e regista; nel secondo si sono sfidate le quarte ginnasio in diversi ambiti.

Jacopo ha intrattenuto le classi parlando del suo lavoro, della vita da attore, di teatro ma soprattutto di un’opera a lui molto cara: Medea. Molte classi hanno infatti avuto l’opportunità di vedere la rappresentazione teatrale da lui diretta ed interpretata da altri ex studenti e studenti attuali del liceo.
Prima di salutarci ha raccolto le nostre opinioni sul teatro ed impressioni sull’opera.
Successivamente i “nuovi arrivati” si sono confrontati su tre prove per portare alla vittoria le rispettive classi: cultura generale, scenetta realizzata dagli studenti, freestyle.

In sintesi la prima prova consisteva in un quiz che spaziava tra diverse materie di studio e a cui partecipavano sette ragazzi per ogni classe. Nella seconda prova poi la maggior parte degli alunni di ciascuna classe ha contribuito alla preparazione e messa in scena di una piccola scenetta con tema libero. Mentre la IV B ha presentato uno spettacolo riguardante lo studio di latino con due ragazzi che vengono ripetutamente interrotti dallo squillare e dalle notifiche dello smartphone, la IV A ha presentato una rivisitazione in chiave moderna dell’opera Medea. Infine l’ultimo step: sei ragazzi, sostenendo la gara di freestyle, hanno dovuto mostrare le proprie abilità nell’improvvisazione.

Alla fine dei giochi la gara è stata vinta dalla IV A, ma sono stati premiati alcuni alunni di entrambe le classi: Cristian Menconi e Caterina Raffaele di IV B hanno vinto la fascia di “Mister Quartino” e “Miss Quartina”, Gianluca Biggi e Maria Modenese di IV A hanno invece ottenuto la fascia come migliori attori.

Un particolare ringraziamento all’ospite Jacopo Marconi, all’organizzatore e rappresentante d’istituto Rodolfo Bianchini, al fotografo Giacomo Bianchini ed ai giudici.

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Il Parlamento Regionale Studenti della Toscana

di Marialuce Lombardini

IL PARLAMENTO REGIONALE STUDENTI: DI COSA SI TRATTA?

Il PRST è un ente nato all’inizio degli anni Duemila per il volere della Regione Toscana ed è un UNICUM, in quanto in tutta la penisola non è possibile trovarne un altro simile. La sua storia è cominciata come semplice percorso formativo, ma a partire dal 2011 è diventato un vero e proprio organo legislativo riconosciuto dalle istituzioni maggiori.

Si tratta, dunque, di un’inimmaginabile opportunità per gli studenti della Toscana che hanno il privilegio di poter far sentire la propria voce in modo diretto partecipando attivamente alla vita politica.

L’importanza concreta del PRST emerge chiaramente da un fatto recente: è proprio grazie agli studenti eletti al parlamento che poche settimane fa è stata approvata dal Consiglio Regionale Toscano riguardo al cyberbullismo.

Gli studenti-parlamentari si fanno portavoci delle istanze e delle necessità di ben 160.000 compagni; si riuniscono periodicamente a livello provinciale e poi a livello regionale presso Palazzo del Pegaso: là si confrontano ed elaborano proposte di norme, progetti e iniziative finalizzate in primo luogo a migliorare il mondo scolastico sotto tutti i punti di vista, favorendo così la realizzazione personale del maggior numero di studenti possibile.

IO NEL PARLAMENTO

Cosa farò da grande? Si tratta di una domanda chiave per tutti noi e pochi fortunati hanno una risposta certa e sicura; personalmente ho capito che tra i miei interessi più profondi si trova il desiderio di rappresentare la comunità, farmi portavoce delle sue esigenze, conoscerne i diritti e farli rispettare, promuoverne la crescita.

Essere eletta come rappresentante nel parlamento studentesco mi ha consentito di trasformare un ideale profondo ma nebuloso come un sogno in una realtà concreta. Grazie al voto dei miei compagni ora siedo in un’istituzione che ha un potere effettivo: il potere di far sentire la voce degli studenti, una voce che propone e chiede in modo consapevole e responsabile.

Prima di arrivare a Palazzo del Pegaso, sede della Consiglio Regionale della Toscana, ho partecipato ad uno stage di formazione: poche attività svolte fino ad allora mi sono sembrate così interessanti ed utili. Sì, davvero, non esprimo giudizi retorici: nei due giorni trascorsi a Montecatini Terme, dove si sono riuniti gli studenti eletti nelle diverse province toscane, ho assistito a lezioni che mi hanno svelato un mondo.

Diritti: fino ad ora avevo idee vaghe e confuse, certo l’idea di giustizia l’abbiamo tutti, ma capire come sia nata la nostra Costituzione, quanto si è sofferto per averla, conoscerne gli articoli fondamentali è stato per me a dir poco commovente.

Lezioni come quella del Prof. Matteo Mazzoni, direttore presso l’Istituto Storico della Resistenza in Toscana, del prof.  Antonio Gioia, docente del Liceo Virgilio di Empoli, di Fabio Pacini, docente presso la Scuola Universitaria Superiore Sant’Anna di Pisa e presso l’Università della Tuscia, di Federica Martiny, cultrice della Filosofia del Diritto presso l’Università di Pisa, hanno affrontato una miriade di temi: la Costituzione italiana, la storia dell’Europa unita, il ruolo delle fondamentali istituzioni pubbliche. Il fatto eccezionale è stato che nessun intervento è stato arido o nozionistico; lo scopo principale di muovere qualcosa nel nostro animo per trasformarci da semplici studenti in cittadini attivi e consapevoli è stato pienamente raggiunto, grazie alla preparazione dei relatori, ma anche e soprattutto grazie all’importanza dei contenuti.

Dopo i due giorni di preparazione intensiva, venerdì 28 novembre mi sono recata con gli altri studenti-parlamentari a Firenze. Qui, nella sede del Consiglio regionale, si è ufficialmente insediato il Parlamento degli studenti che ha cominciato i suoi lavori con l’elezione del Presidente, dei due vicepresidenti e dei due segretari.

Ora comincia il nostro lavoro.

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Giornata in piscina

di Letizia Matelli

Il 21 novembre, la mia classe, IV A, e la classe II B sono andate alla piscina di Carrara dalle 10:30 alle 13:00. È stata un’esperienza molto divertente perché diversa dal solito.

Raccolti sacchette e zaini, ci siamo incamminati con la professoressa Vinciguerra e il professor Angeloni su per il Viale XX Settembre. Penso che quella sia stata la parte un po’ più noiosa di tutta la mattinata; c’era chi si attaccava allo zaino di quello davanti, chi si lamentava o sbuffava per l’interminabile salita verso la piscina comunale in centro città.

Appena arrivati, ci hanno divisi in due gruppi: maschi e femmine. Lo spogliatoio era abbastanza grande da contenerci tutte e, dopo esserci cambiate, la professoressa Vinciguerra ci ha incitate ad uscire. Dopo le più grandi, sarebbe stato il nostro turno, ma nessuna voleva saperne di varcare la soglia, ad eccezione di qualcuna più spavalda. Sembravamo anime dannate che si ritrovano davanti alla porta dell’Inferno e hanno paura solo a muovere un muscolo… In ogni caso, bisognava uscire per forza; perciò, a gruppetti, ci siamo avviate verso gli altri.

Prima di entrare in vasca, il professor Angeloni ci ha spiegato cosa e quali sono i vari stili di nuoto. Dopo questo e le foto di rito ci siamo fatti le docce fredde per non rischiare, entrando in acqua, un’eccessiva escursione termica.

Almeno per me, nuotare è una sensazione bellissima: quando hai la testa sotto l’acqua è come se intorno il mondo si fosse fermato; non senti rumori, voci… solo l’acqua. Dopo questa breve fase “relax”, abbiamo iniziato a fare sul serio. Ci hanno divisi in tre corsie a seconda del livello di ognuno. Siamo partiti con le tavolette per provare le tecniche più basilari: il movimento delle gambe e lo scivolamento per lo stile libero; poi, piano piano, siamo passati ad esercizi sempre più difficili. Abbiamo fatto diverse vasche a stile, a rana e a dorso; nel delfino si sono cimentati solo alcuni della II B, di noi più piccoli credo nessuno. Finita l’ora di lezione ci hanno rifatto una foto di gruppo e poi siamo corsi tutti alle docce nei rispettivi spogliatoi.

È stata un’esperienza formativa perché alla fine eravamo lì per l’ora di ginnastica e i professori ci hanno insegnato le basi del nuoto ma, a parer mio, è stata anche un’opportunità per conoscerci meglio. E renderci conto che, a differenza di come dicono alcuni, il liceo classico ti offre la possibilità di vivere esperienze fantastiche.

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Il ginnasio a teatro: “Medea. La donna, la madre, la straniera”

di Ludovico Begali

Nell’insolita cornice dell’ex Ospedale San Giacomo di Carrara, è stata allestita la rappresentazione di un adattamento della tragedia di Euripide “Medea”, messa in scena dal gruppo teatrale “Gli Itineranti”, guidati dal giovane regista Jacopo Marconi.

La locandina dello spettacolo

Lo spettacolo, svoltosi lo scorso 25 ottobre in una matinée per le scuole, è stato particolarmente apprezzato dalle IV e V ginnasio del Liceo Classico “E. Repetti”, che hanno seguito con molto interesse la rappresentazione. L’adattamento, le scene e la regia sono state curate da Jacopo Marconi, un ex alunno del liceo, che ha voluto mettere in luce soprattutto l’aspetto di madre assassina, di straniera discriminata e di donna orgogliosa di Medea.

Arianna Santini, anche lei ex studentessa del liceo, ha saputo rendere con molta sensibilità la figura della protagonista: una donna che per vendicarsi del tradimento del marito Giasone, interpretato da Gianni Andrea Vinchesi, mette da parte l’amore materno e uccide crudelmente i suoi figli, ma che ritrova nel finale la sua umanità quando dice di essere stanca di tutto lo scempio che aveva compiuto.

Spettacolo molto profondo: la tenacia di Medea, nel mantenere la sua dignità come figura di donna, nonostante i vari limiti che a quel tempo le erano imposti, riesce a vincere su ogni cosa, persino sull’immenso amore nei confronti dei figli.