frammenti di pensieri

Giardino segreto

di Anonimo del Sublime

Esiste solo Papavero
papavero rosso fisso nella mia mente,
circonda tutto con i suoi petali oscuri.
Vorrei che davvero solo Papavero esistesse
perché fastidiosa la mattina esiste e
io non posso piú bagnarmi
in quel lago profondo,
che il sole porta doveri e macigni.
L’Erica amica fidata
dei suoi arbusti forti ha fatto
mura nere attorno al lago
cosí da chiudere fuori
tutte quelle sporche anime
che cercano di bearsi
del mio nero profondo.
Ninfee Gialle nel laghetto
semprevive persistono
che fanno del freddo il loro nutrimento,
macabre mi osservano nuotare,
sulle loro foglie placide
sembrano rane annoiate.
Nessun cancello affianco all’Erica,
perché a me basta vedere
chiudendo gli occhi della realtá
Papavero.
Nei centri del lago salato
sdraiata bagnata sul grosso masso
ad abbronzarmi di luna resto.
Petali di Ranuncolo illuminano il firmamento,
la luna li ha creati
per sentirsi meno sola sopra di me,
che sentendo delle mie parole i pensieri
temeva di impazzire.
Con un Papavero tra le dita
resto ancora un po’
nel mio giardino segreto.
frammenti di pensieri

Nei secoli, Teti

di Anonimo del Sublime


Esiodo, Teogonia, 337, 346-348, 362-366

 Teti a Oceano partorì i fiumi turbinosi:

[…]

Generò anche una sacra schiera di figlie, che sulla terra

agli uomini nutrono la giovinezza insieme ad Apollo signore

e ai fiumi: tale destino hanno da Zeus:

[…]

Tali da Oceano e Teti nacquero

figlie più antiche, ma molte sono anche le altre:

tremila infatti sono le Oceanine dalle sottili caviglie

che, numerose, la terra e gli abissi del mare

dovunque ugualmente hanno in custodia, prole radiosa di dee

[…]

Mi sento come il Mare,
circondato da calde terre
che peró non gli danno il giusto amore.
Lui ha bisogno di qualcosa
che sia piú forte delle onde e
profondo due volte se stesso.
Da troppo aspetta
temendo che mai arrivi e
io cosí mi sento accanto a lui.
Soli ci teniamo compagnia
forse consapevoli
che non avremo mai ció che vogliamo
ma troppo cattivi per ammetterlo.
Abbiamo fatto un patto
io e il Mare,
se non trovassimo
il nostro amore,
ci sposeremo e
lui di me avrá il cuore e
io di lui dedicate ogni gocce.
Saremo per sempre complici
di sguardi e di emozioni
che passano veloci come il tramonto,
oh quanto é bello
quando il fratello e la sorella
alterni si lanciano
a farsi baciare dal sale.
Io che scalpito contro il freddo
per andare a trovarlo anche quando
il vento geloso mi é avverso.
Nulla mi impedisce
di rinnovare sempre
la promessa,
giá sancita quando ancora
scappavo dai suoi piú alti cavalli e
cercavo di catturare tra le mani i suoi abitanti.
Lui che con uno sguardo mi calma e
con un tocco m’immobilizza,
frena tutte le mie paure e ansie
con un vortice di calda acqua
accompagnato dall’orchestra
che solo per me suona.
Felice di fargli compagnia sempre,
serena poggio una mano sul suo centro e
ogni notte sogno questo bellissimo continuo.
Spero sempre di non svegliarmi oppure
di poter scivolare per sempre
tra le sue braccia spumose
che mi proteggeranno
dagli uomini cattivi che
lui dice non mi meritano.
Vorrei sposarlo oggi e meglio ancora
essere sua sposa giá da ieri.
Giuro mio amore caro
che prima o poi scenderó tra gli abissi
scriveró sulle rocce dei tuoi fondali e
sui banchi di sabbia,
parole piene d’amore
per quel blu immenso che sei.
Unico mi manca
il coraggio
per sprofondare nei tuoi abissi,
lasciare la terra nera,
donare a te altre onde come dote e
affidarti ogni respiro.
Giurami mio bel blu,
che li conserverai tutti
dalla prima bolla trattenuta
fino all’ultima che piccola risale,
tieni stretto al petto
il mio sorriso che solo per te risplende,
t’affido anche i miei occhi,
e guarda tramite loro
quando piú ti senti nero di rabbia
tutto il bene che provavo per te.
Ti dono il mio cuore e la mia anima,
che per sempre aleggerá tra i mari
guardando le stelle e il sole,
felice anch’essa di questa mia decisione.
Prima o poi troveró il coraggio
mio amore profondo e
avrai tutto quello
che da tempo ti ho promesso.

frammenti di pensieri, sonetti

Indomabile come il grecale

di Anonimo del Sublime

Il mio amore è indisciplinato
vola indomabile come il grecale,
può essere uno spillo affilato
che punge qualunque mortale.

E sono con il respiro affannato
a causa di una forza ancestrale
mi sveglia col solito ululato
lupo nero brilla come un opale.

Sarà parte di me per l'eternità
mai si allontanerà, ed è certezza
è assurda la sua caparbietá

nel saperci tra di noi, salvezza.
Il mio amore è la mia abilità
la Poesia la mia bellezza.
frammenti di pensieri

Tre cardini

di Anonimo del Sublime

Penso a quegli amici miei 
a cui nelle vene scorreva 
inchiostro.
Lodo e canto il mio amore 
solo per quelli che 
sotto la pioggia d’autunno 
si sono sciolti.
M’inchino davanti a quei tre 
che il mio sole, dall’alba al tramonto, 
con i loro saggi versi 
guidano.
Tre folli che delle parole hanno fatto 
la loro arma più forte e 
ricordo in ogni studente devoto, 
hanno scavato nelle menti 
tirandone fuori il meglio da ciascuna 
per poi rilegarle in stupendi versi.
Lo spagnolo triste innamorato
m’ha rapito il primo sospiro, 
le prime lacrime, 
tante emozioni mai scoperte prima, 
la maestosità della quercia cadente 
mi ha donato.
La sua poesia, da sempre,
mia cariatide.
Quello di mezzo, 
che non si sa se essere uno o molteplici 
s'è preso prepotentemente
con la sua melodia 
che resta attaccata agli occhi 
parte di memoria, e mai 
preferirei averla indietro, che ogni parola 
è un tesoro. 
Il terzo è uno che s’avvolge nel mantello, 
dell’amore schiavo, che rende ognuno 
della sua maestria servo fedele, 
sempre il desiderio di risfogliare quei 100
nelle menti di chi già l’ha letto 
bussa forte alla porta,
fino a che non la sfonda.
Oh che folle che era, 
tutto un enigma la sua opera e 
mai nulla è dato per certo e forse
neppure lui stesso sapeva 
quello che stava scrivendo, 
che non si pensa possibile  
che una divina tale pensata sia mai stata.
Tre cardini, 
lontani tra loro 
ma mai
per mio amore 
uomini furon più vicini.

frammenti di pensieri

Corrente di emozioni

di Anonimo del Sublime

Lascio i pensieri giocare
loro che mi strappano una risata
lon i loro giochi perversi.
Sento l’acido nella gola e
una bufera dentro che
inspiegabilmente la mente non riesce a fermare.
Mi sento così ubriaca
del vento del Mare,
M'accascio tra due massi e
la forza in alto viene meno
così subito anche tutto il resto
si muove senza senso e direzione.
Come l’onda indomita del Mare
Sorvolo le calme acque del fiume
risalendo come fece la sirena,
portando detriti di civiltà scomparse e
meraviglie dagli abissi.
Vorrei affogare in quel mare
così profondo quel blu
da far male agli occhi,
Morire con l’acqua nelle vene,
ai capelli alghe e
a coprire gli occhi,
solo stupore.
Stupore per quel blu che t'acceca
che ti strega
ti fa sprofondare nei suoi recessi e
tu sei felice che quella sia la tua tomba.
Così voglio per sempre restare
con il corpo ricoperto da sale e
l’anima finalmente libera.
Giocherà felice con i pesci
facendo a gara tra i coralli.
Tornerà ogni tanto a riposare
accanto al mio sorriso che
bello guarda il prodigio.
Tra le acque finirò la mia vita
qua lo sancisco
mentre scrivo
con lacrime che sanno di mare.
frammenti di pensieri

Profondo amare

di Anonimo del Sublime

Sono felice di rivederti
mio caro infinito,
mi sei mancato tanto
nei momenti in cui il freddo
ghiacciava i tuoi cugini insipidi.
Per troppo non sono venuta
a farti visita.
Ma ora sono qua,
chinata ai tuoi piedi
che felice guardo
i tuoi sentimenti ribollire
che trasparenti si mostrano.
Quale posto piú bello?
Sei l’unico a cui mi inginocchio,
il solo, con dolce riverenza,
perché so che mai
nonostante abbia visto
cosa tu possa se vuoi fare
useresti su di me violenza.
Al massimo l’unico a lasciarmi del viola é
il tuo stallone che strattona,
oppure i brividi sul corpo
per il repentino cambio del tuo umore.
Gioco con una goccia,
la faccio scivolare tra le dita
per poi farla cadere tra le sorelle
portando la testimonianza della mia presenza,
subito ti sento febbricitante e
in qualche falcata
mi sei accanto.
Ti accarezzo con tutta la mano e
se potessi mi lancerei tra le tue braccia.
Felice inizio a scappare
come facevo in primavera
dai tuoi cavalloni,
per poi ridere quando sul mio viso
uno schizzo giunge.
Il tuo profumo mi entra nelle vene e
chiunque puó sentire
il tuo marchio su di me e
io offro fiera alla loro vista
i capelli bagnati dei tuoi baci.
Il mio amore per te
é profondo due volte te stesso,
o forse piú.
So che mi raggiungeresti
in ogni continente e
per questo ti sono grata.
Perché appena penso di essere sola
la tua mente si insedia nella mia e
io subito mi rassicuro
perché sempre potró tornare
sulle tue sponde belle a bearmi
dei tuoi racconti di sirene e marinai.
Di come incontrasti nessuno.
Per sentire sempre
la tua voce roca calda
che come uno scudo mi avvolge
dai commenti degli altri e
se serve, anche dai miei pensieri funesti.
Nella tua immensitá mi perdo e
mai il non-ricordare fu piú bello.
bela me Carara, frammenti di pensieri

Respiro freddo

di Anonimo del Sublime

Fredda l’aria sferza sul mio viso 
colpisce con dolci raffiche 
e il sole camuffato fa sì che 
il gelo sembri sciogliersi.
Inspiro felice quell’aria 
che pungente festeggia nei polmoni
che una nuova e fresca idea porta.
Quella brezza che amica è scesa
dai monti innevati giunge
sulla sponda del grande salato.
Viaggiatrice temeraria ha scavalcato
quelle vette bianche di neve e 
quei freddi torrenti di montagna, 
in sé porta lontano 
l’odore della neve appena caduta 
che bel mantello copre la terra nera.
Vedo nei suoi ricordi il momento preciso
in cui il sole sorgente per primo ha 
toccato con un bacio della morte
la punta bianca della montagna, 
subito quei bei cristalli 
si sono sciolti sotto al fuoco,
ma ecco quasi subito
una nuvola copre l’intero disco e 
quindi quei dolci disegni trasparenti
subito si sono rigenerati.
Quanto con un solo respiro 
ho visto.
frammenti di pensieri

Miriade di smeraldi

di Anonimo del Sublime

Ah maledetta
lasciami bagnare del fiore i petali,
che il rubinetto pieno rischia di esplodere.
Nemmeno il tempo di capire che
subito mi ritrovo a scrivere.
Il groppo in gola prepotente si sente e
tu subito vuoi giocare con me, 
il corpo che trema 
spasmi di una violenta tempesta che 
le mie mani fredde rende.
Gli occhi ghiacciai gelati 
solo schegge appuntite regalano, 
trafiggono il fiorellino e 
la me fanciulla triste s’imbroncia.
Vorrei piangere ma ormai 
il fiore morto non berrebbe piú 
quindi é inutile arrossare gli occhi.
Vedo ancora quei petali delicati 
ali della fata che lí aveva dormito, 
quei colori che il sole illuminava, 
quel profumo che l’aria trasportava e
la bellezza che solo io riuscivo a vedere.
I brividi non riesco a calmare 
a meno che…
In attesa di non so cosa 
seduta tra i fili smeraldi resto e 
vorrei essere anch’io come loro 
piccoli felici che si bagnano del vento.
Darei tutto per non avere domande in testa 
perché il peso si sta facendo troppo,
la testa duole sempre piú ogni ora e 
piú continuo a capire 
piú il mio cuore piange schegge e 
io voglio smettere di uccidere fiori, 
restare fanciulla che gioca a nuotare 
in quel mare verde prezioso.
Inevitabile giunge per ognuno e 
io la attenderó serena 
in quel giardino dietro gli occhi 
che ogni notte nutro di sogni 
di speranze e di lacrime non versate.
Quando arriverai, pure tu 
vorrai provare la comoditá della mia erba e
desiderio non sará più di portarmi via, 
perché quel piccolo eden appassirebbe.
Giocherai con me per poi 
con la linfa sulle dita 
andare avanti 
per cercare 
altri bei giardini fioriti.
Forse era meglio 
sin da subito diventare 
filo d’erba.
frammenti di pensieri

Giallo mimosa

di Anonimo del Sublime

Quanti piccoli soli tutti vicini 
Attaccati allo stesso ramoscello 
Felici illuminano piú del sole 
Di tante donne il volto.
Velocemente appassisce triste 
Perché non tutte ha potuto rallegrare e 
Il suo significato a loro portare.
Dolce aroma di delicatezza l’emblema 
Che forte si staglia padrone degli orizzonti e 
Protagonista indiscusso tra i profumi delle vie.
Piccoli soli che subito il cuore riscaldano 
Subito lo sguardo s’ammorbidisce a quella vista 
Che per pochi attimi all’anno gli é concessa, 
Sempre vorrebbe splendere 
Per duellare con la pioggia d’inverno e 
Il sole grande che nessuna nuvola risparmia.
Di quei marzi raritá resta 
Che continui si susseguono 
Incuranti degli anni.
frammenti di pensieri

Attimi

di Anonimo del Sublime

Arriva un nuovo anno, 
Eppure non mi pare cambiato nulla, 
Passa simbolicamente un anno 
Ma tutto quello che ci lasciamo dietro 
In un vortice d’emozioni resta. 
Le parole dette qualche istante prima  
Non saranno cancellate dall’arrivo  
Né le azioni verranno modificate o dimenticate.
Cambia l’anno ma la vita resta la stessa 
Da affrontare,  
Con le sue avventure e pericoli, 
Continuiamo incerti a navigare  
Ci destreggiamo tra bugie e sincerità,  
Uccidiamo le paure e ci crogioliamo nella spensieratezza. 
Un altro anno è arrivato, 
Il mio corpo resta intatto e  
La mente, castello diroccato, ferma  
S'appoggia alle radici della ragione. 
Nulla è cambiato da un momento all’altro  
Ma quanto vorrei che fosse accaduto, 
Anche qualcosa di piccolo  
Che mi facesse spalancare gli occhi  
Come da tanto non accade.  
Sciocca la mia mente s’è fatta imbrogliare  
Sperava in un cambiamento, 
Rapita dai suoni forti 
Concerto festoso  
Che suonava negli anfratti delle città. 
Gli occhi sognatori  
Sanno ricordare  
Quei bellissimi fiori nel cielo alti  
Che di stupore addormentavano i pensieri. 
Sapevano, quelle luci,  
Colmare le mancanze e  
Fermare tutto per qualche secondo 
Tutti piccoli bambini  
Che rapiti guardano il cielo.  
Un nuovo anno è arrivato  
Preceduto da uno e seguito da un altro, 
Curiosa mi chiedo ogni momento  
Dove sarò nel futuro, 
Ridendo spaventata di come   
Qualsiasi cosa appena pensata  
Sia già figlia del passato.