bela me Carara

Il fiore della Padula

di Anonimo del Sublime

Non so scrivere poesie
fatte di rime e
aggettivi positivi.
Alle volte è un male
scrivere del nero
se vuoi farle conoscere
ad altri.
Rischi il dito indice e
i sussurri dietro.
Ma sai cosa ti dico
carta fidata?
Degli altri
mi sono resa conto
non mi interessa,
io sto bene così
sfogandomi con te
che sai ascoltare meglio
di chiunque altro.
Un fiore non necessita
di stare in mezzo ad un prato
per esser detto bello.
Come io non ho bisogno
del giudizio
degli altri
per essere felice.
Martina Teti,
autrice delle poesie anonime

impressioni di viaggio

…dal Balcone d’Italia

di Anonimo del Sublime

Scesa dalla macchina,
cento metri in salita
il vento dolce ti invita
a fare sempre un passo più in su.
Passi le transenne e
il chioschetto con le sedie rosse accese
che stonano con il verde della terra e
del cielo l'azzurro.
Punta la fine lo sguardo
tutti s'avvicinano con passi lenti
chi intimorito dalle vertigini
chi dalla bellezza del paesaggio;
altri vorrebbero corrergli incontro,
inseguire il vento
lanciarsi nel vuoto,
sorvolare i laghi
che da quell'altezza sono pozzanghere
in cui le nuvole si specchiano
per essere fotografate da noi paparazzi.
Lenta arrivo alla ringhiera,
le gambe tremano per l'adrenalina
il profumo forte degli alberi mi offusca la vista
vorrei avere un paracadute e
lanciarmi in un quadro troppo ampio
per essere dipinto su un'unica tela.
Già so
che tornata a casa
con calma
mi siederò sulla sedia e
ripensando a quel quadro
lascerò le mani andare
accompagnate dal vento
che mi sono portata dietro
dipingere la mia tela
guardando il ricordo di quel pomeriggio
tatuato sotto le palpebre.
impressioni di viaggio

…dal Lago di Como, pensiero lontano

di Anonimo del Sublime

Caldo soffocante assorbito dal catrame
Strade liquefatte confluiscono nel lago
Alberi verdi, gialli in cima
I barconi salpano alla volta dei gorghi
Cercatori di orridi.
Acqua morta, ferma.
Tra case celate si scorge
Del Duomo la fine
La cappella prima gialla ora azzurrina
Tinta di quel colore dalla tavolozza
Del pittore che i colori prende dal lago,
Un mezzo giro di finestre nere
Con statuette di santi.
Il monumento di Volta si staglia
In mezzo al lago
Padrone della vista luccica.
Seduta sulla panchina verde guardo
Senza emozione
Ciò che ho raccontato.
A questo preferisco
Le mie
Seppur mezze
Montagne.
bela me Carara

Ritratto di una giornata estiva

di Anonimo del Sublime

Seduta sul dondolo a Castelpoggio scrivo
Parole che descrivono
L'animo umano
La bellezza della vista.
Una brezza all'apparenza leggera soffia
Appena scaturisce da qualcuno
Questo pensiero, permalosa
Spira più forte e
Fa sentire la sua vera natura di vento.
Le foglie di tutti gli alberi prendono voce
L'erba a terra danza
Le nuvole osservano sospinte assopite lo scenario.
Il mare laggiù tra le colline sta
Imponente e fiero
Saggio e vendicativo...
Unico stona
Un pilone elettrico verde
Mimetizzato per poco alla vista
Con la natura.
Cullata sono anch'io dal venticello
E così mi sento
Parte del quadro che qualcuno
Sta osservando da dietro.
bela me Carara

Il fantasma delle colline

di Anonimo del Sublime

Il gigante di nuvola passeggiava
Fiero nel portamento
Sincero e vecchio.
Mi fa pietà
Solo sovrasta i monti e
Cammina sulle acque placide,
Placa le tempeste e
Nasconde le valanghe.
Dona a chi ne ha bisogno
La sua ombra e
Apre le dita per far uscire i raggi.
Di notte si scalda
S'abbronza del biancore, pallido
Dell'unica che non può nascondere.
Vorrebbe, il colosso diventare
Schiuma bianca del mare accanto
Per giocare a rincorrere i bambini e
Sentire almeno una volta
L'ombra di una nuvola proiettata su di sé.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                 
È stanco di vedere i cherubini,
Vuole allontanarsi da tutta quella essenza perfetta
Lui che senza un contorno va
Nei campi di ginestre.
bela me Carara

Passaggio di nubi

di Anonimo del Sublime

Piccoli frammenti
residui d'un temporale
persistono.
Filamenti effimeri
tagliati dalla scia
di un aeroplano.
Sulla collina accanto
la ginestra si palesa prepotente
assorbe la luce del sole
la conserva
per illuminare
il giorno d'un prossimo temporale.
Nubi basse
giocano a nascondino
negli anfratti dei monti.
bela me Carara

Specchio del cielo

di Anonimo del Sublime

Carrara è un covo di meraviglie, in ogni angolo trovo uno spunto da cui partire per le mie poesie…e poi il resto viene da sé. Sono nata qua ed ogni piazza, via e vicolo mi porta ricordi di quando ero piccola e di come giocavo ovunque. Le poesie sono sentimenti trascritti con similitudini e metafore, ma una poesia senza emozioni e ricordi non è una vera poesia.

Tremolii riflessi
nello specchio d'una buca di città,
realtà distorta.
Nuvole sovrapposte tra loro
dal vento che piano accarezza
l'acqua.
Le foglie si riflettono
in una verde macchia indistinta
poltiglia di linfa.
Non sono mai riuscita a capire
cosa ci fosse
senza alzare gli occhi al cielo.

frammenti di pensieri

Chester

di Anonimo del Sublime

Mi manchi
mi manchi da morire
tu che sei morto.
Ma ti capisco sai?
Comprendo le tue motivazioni
io stessa le abbraccio
scrivo con sotto iridescent
crawling
one more light.
Tu che hai salvato molti
con dolci parole cucendo
le ferite del presente.
Tu che mi comprendevi
che non mi puntavi il dito contro
che mi sostenevi.
Non ti ho mai visto
ma ti ho conosciuto
oh sì che ti ho conosciuto.
Spesso il mio pensiero vola a te e
penso che sia stato molto coraggioso
a lasciarli uscire
ma forse la nostra
è un'incurabile malattia terminale;
e se anche così fosse
io ti giuro Ches
che vivrò anche per te.
frammenti di pensieri

Lacrime di rugiada

di Anonimo del Sublime

Acre suona il violino
nell'alba la pioggia acuta
cade.
L'aria frizzante trema,
preoccupazione e ansia
porta.
Il prato felice accoglie le gocce
le trasforma in gioielli
collane e anelli per gli steli.
Tremo spaventata per ciò che vedo,
uno spettacolo triste
talmente tanto che
la mia pioggia si confonde e diventa
corona per la margherita accanto.
Il mio urlo sovrasta
la litania del violino
che occupa la mia mente
obbligandola a ripensare
a rinvangare
i ricordi
che mai sono del tutto felici.
frammenti di pensieri

Perenne mania

di Anonimo del Sublime

Sfinita poso la matita
prosciugata dal foglio
che senza volerlo
tutto di me tira fuori.
È quasi un'ossessione
far passare la mano sulla carta
come è necessità bere l'acqua.
Se smettessi, starei in agonia
per poi cedere e accogliere
le lettere nella mente.
E anche se non le imprimi
intere essenze si formano
restano appese ad un filo
premono
spinte dal vento
per volare sul bianco
e mai essere dimenticate.
È divertente a volte
far la lotta scherzando
alla mia voglia di scrivere.