riflessioni

Dalla finestra

di Broccolo

Dalla finestra di camera mia, che si trova a Carrara in collina, quando mi affaccio vedo il boschetto di fronte, i tetti della mia città,  ma soprattutto…il mare! Il paesaggio davanti a me è davvero fantastico.

Le mie sensazioni sono diverse a seconda del meteo o dell’ora della giornata.

Infatti, quando piove, è uggioso, oppure le nuvole grigie si addensano nel cielo, il mare visto dalla mia finestra appare grigio, a volte ancora più scuro, quasi nero; appare minaccioso; alcune volte, sembra quasi di vedere le onde o sentire fin da qui il rumore! La sensazione è quasi di paura, anche se io sono al sicuro dietro un vetro e ben lontano!

Preferisco osservarlo quando c’è il tempo bello: il mare al mattino è azzurro, così azzurro che quasi sembra confondersi con il cielo all’orizzonte. Poi il paesaggio cambia colore durante la giornata, a seconda della luce più o meno intensa.

Il mio momento preferito di osservazione è al tramonto: dopo una giornata di studio, compiti e problemi vari, posso finalmente rilassarmi di fronte ad uno spettacolo meraviglioso. Il cielo diventa rosso, con sfumature arancioni e spesso anche rosa; il sole si prepara a “tuffarsi” nel mare… piano piano la palla dorata sparisce, colorando tutto quello che c’è intorno. Dentro di me, sento tranquillità e gioia.

Adoro soprattutto quando ci sono le nuvole, perché anche loro vengono dipinte con tutti i toni del rosso, rosa, arancione. In quell’attimo dimentico tutto e mi perdo nel paesaggio.

In punta di lapis

Dante Alighieri

di Broccolo

Con la pubblicazione di questo disegno vogliamo a modo nostro celebrare l’iniziativa inserita nel calendario: oggi 25 marzo 2020 è infatti il primo Dantedì, ovvero una giornata dedicata al sommo Poeta che proprio in questa data iniziò il viaggio narrato nella Commedia.

“Nel mezzo del cammin di nostra vita

mi ritrovai per una selva oscura

ché la diritta via era smarrita.”

#dantedì #ioleggoDante

In punta di lapis

I PROMESSI SPOSI

La scuola che scegliamo per far sì che ci accompagni verso un primo importante traguardo non ci permette talvolta di esprimere tutte le nostre potenzialità, ma in certi casi riesce a rispolverare quei cassetti ancora vuoti che in futuro saranno custodi del nostro piccolo orgoglio. Sono molte le volte che da una semplice riflessione o lettura possono nascere grazie a carta e penna o tra gli spazi bianchi della matita piccoli prodigi (che solo da quel momento capiscono di esserlo). Questo è successo a noi alunni di V ginnasio leggendo alcuni passi del famoso romanzo manzoniano. Quelle righe bianche intervallate dal nero dell’inchiostro che racconta com’era vestito Renzo hanno ispirato alcuni ragazzi che con molta precisione, sulle orme di Gonin, oppure lasciando spazio ad estro e fantasia hanno cercato di aprire i loro occhi ad una realtà che non appartiene loro. Baffi, espressività e gioco di luci e ombre sono tutti quei “colori” che insieme formano un quadro perfetto. L’arte non è solo una dote, ma è il pane degli occhi che la sanno apprezzare. (Benedetta Parodi)

Renzo Tramaglino

di Marta e di Broccolo