fantasie lessicali

Incontro tra Positivo e Esiziale

di Chiara Giovannacci  

Nessuno penserebbe mai che le parole possano vivere e dialogare come facciamo noi, ma fidatevi, non è così. Le parole vivono, interagiscono tra di loro per formare delle frasi e, talvolta, vengono anche dimenticate. 

Esistono parole molto antiche, parole che hanno subìto delle trasformazioni col passare del tempo e parole nate da poco; parole uguali con più significati o parole diverse che hanno lo stesso significato; parole che esprimono lo stesso concetto, ma che si dicono in modi diversi a seconda del paese in cui vengono usate e addirittura parole inventate. 

La loro salute dipende dalla loro fama: più le parole sono famose, più vengono usate e più vengono usate, più è basso il rischio che vengano dimenticate. 

Questo è il caso della parola “Ciao”, una delle parole più usate, che vive da moltissimi anni e molto difficilmente in futuro scomparirà. 

Nel 2020 anche un’altra parola ha acquisito molta notorietà: stiamo parlando del termine“Positivo”, una parola che indica ottimismo e speranza e che non avrebbe mai immaginato che la sua popolarità si sarebbe rivelata la sua più grande rovina. 

Nell’immenso mondo di Logolandia le parole giocano, parlano e scherzano tra di loro. 

Sopra la loro testa si trova un contatore che indica la frequenza del loro utilizzo. Le parole più utilizzate si divertono a sfoggiarlo alle altre parole, mentre le parole più particolari o meno conosciute preferiscono rifugiarsi sulla riva del mare, dove nessuna si reca mai per una passeggiata perché troppo impegnate a competere tra di loro. 

Positivo inizialmente era una parola come un’altra, che non ambiva ad essere famosa, ma che nemmeno era a rischio di scomparire. Inaspettatamente, verso i primi giorni di marzo, il suo contatore iniziò a salire e quella che sembrava una divertente coincidenza, in pochi giorni si rivelò una certezza: Positivo stava diventando una delle parole più utilizzate nel territorio italiano e il suo contatore non si sarebbe di certo fermato! 

Se in un primo momento si era fatta moltissimi amici e veniva ammirata e invidiata da molti, col passare dei mesi l’unica cosa che sperava era che quel contatore si bloccasse perché il bellissimo significato che portava all’inizio ora dava l’idea di una persona affetta da un terribile virus. Gli amici le voltarono le spalle e chi prima la detestava ora aveva avuto l’occasione per cacciarla. 

Positivo, perciò, lasciò la città e per trovare un attimo di tregua si recò in spiaggia, dove la leggera brezza e il canto dei gabbiani le placarono l’angoscia e la convinsero a non abbattersi: lei era Positivo, una parola che indicava innanzitutto speranza e ottimismo, non si poteva affliggere così! Mentre camminava sulla battigia scorse in lontananza un tale che scagliava dei sassi sull’acqua facendoli rimbalzare. 

Positivo non aveva memoria di averlo mai visto in città, si avvicinò a lui ed egli si voltò di scatto spaventato. <<E lei chi è?! Come si permette di avvicinarsi così?! Mi stia l…>> Ma le sue parole si spezzarono quando lo sguardo si poggiò sul contatore di Positivo. 

<<Non avevo mai visto un contatore così alto>> Disse sbiancando con voce tremante. << È sicuro di sentirsi bene? Posso aiutarla?>> Chiese Positivo preoccupata. <<Io sono Positivo, penso che mi conosca già, in città non si parla che di me…>> 

<<Oh no, in città non ci torno più.>> Ribatté guardando in basso. <<Io sono Esiziale, porto significati terrificanti, come “irreparabile”, “rovinoso” e addirittura “mortale”, ma per le persone è come se non esistessi. Inizialmente avevo un grande fascino, infatti venivo apprezzato e usato, ma col tempo tutti hanno iniziato ad odiarmi per i significati tragici che avevo, il mio contatore è sceso e da allora mi nascondo sempre qui. Poi con la pandemia che è scoppiata le persone hanno ripreso a ribadire il concetto che porto, ma utilizzando sempre e solo sinonimi banali come “terribile” o “spaventoso”, facendomi sentire ancora più inutile.>> 

<<Ah capisco…>> Fece per consolarlo Positivo.  <<No, non puoi capire! Il tuo contatore è altissimo, il mio a breve arriverà a zero e svanirò come svanisce la schiuma in questo mare che da anni mi accoglie.>> Si accasciò a terra preso dallo sconforto. 

Abbracciandolo Positivo affermò << Finché ci sarà anche solo una persona che continuerà ad utilizzarti, tu non verrai dimenticato e quella persona sarò io, puoi contarci.>>

Le due parole, ormai diventate amiche, si strinsero scambiandosi un immenso sorriso. 

<<Anche la mia è una situazione “esiziale”.>> Dichiarò Positivo. I due, allora, si sbellicarono dalle risate, vedendo con piacere che il contatore di Esiziale era salito di 1. 

<<L’unica cosa che vorrei è che quando gli uomini pensano a me e mi utilizzano lo facessero solo per manifestare auspicio, fiducia ed entusiasmo. A causa della pandemia che anche a te provoca non pochi problemi, ora vengo associata solo al campo della medicina e, quando pensano a me, mi collegano sempre e unicamente al risultato di una diagnosi, purtroppo, affermativo. Così facendo il mio contatore è cresciuto a dismisura e ora chiunque trema a sentir nominare il mio nome. Temo che di questo passo, una volta vinta la pandemia, nessuno mi utilizzerà più per evitare di ricordare questi difficili giorni.>> 

Esiziale le diede una pacca sulla spalla e prese la parola <<Proprio tu, Positivo, affermi queste cose avvilenti? Il compito di diffondere il nostro significato spetta solo a noi, non possiamo di certo tirarci indietro, vedrai che tra un po’ tu recupererai il tuo significato originale ed io non scomparirò completamente! Sono “positivo”!>> 

Ancora una volta non riuscirono a trattenere le risate e il “+1” apparso sulla testa di Positivo confermò le parole di Esiziale strappando un sorriso ad entrambi. 

I due amici da quel giorno si incamminarono determinati a divulgare i propri nomi, salvaguardando i preziosi significati che portano, con l’intento di non farli mai dimenticare a nessuno.