Comunicazioni

Quarantena poetica, l’iniziativa del PRST

Salve a tutti, sono Marialuce Lombardini, faccio parte del Parlamento Regionale Studenti della Toscana. Per supportarci in questo difficile momento che stiamo affrontando noi ragazzi del Parlamento abbiamo deciso di proporre l’iniziativa ideata da uno studente della provincia di Prato: una gara letteraria di solidarietĂ , per permettere agli studenti di aprirsi ed esprimere i propri sentimenti riguardo a quanto sta accadendo oggi nelle nostre vite. Date sfogo alle vostre idee e partecipate numerosi, vi aspettiamo!

Ecco il bando con i passaggi da seguire

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Condividiamo emozioni, pensieri e riflessioni legate a questo difficile periodo di quarantena per sentirci meno distanti! Vuoi partecipare alla gara di solidarietĂ  organizzata dal PRST?
– scrivi una poesia, una breve prosa o un testo di canzone che sia inedito ed originale;

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– manda il tuo elaborato all’indirizzo mail della giuria Esaminatrice della tua provincia:

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Per Massa: massacarrara@parlamentostudenti.it
Trovate le mail di tutte le giurie provinciali sul nostro sito, al link riportato sotto

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– manda l’elaborato come testo della mail, documento o foto in allegato;
– ricordati di inviare anche documento d’iscrizione e liberatoria (quest’ultima solo se sei minorenne). 

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Possono essere compilate ed inviate come foto o documenti in allegato.
Nel caso in cui esse non ci siano, la mail non verrĂ  accettata.
Per informazioni più dettagliate riguardo la gara, leggi il regolamento pubblicato sul nostro sito al seguente link‼️
http://www.parlamentostudenti.it/sitewp/2018/09/21/quarantena-poetica/

NNLC Notte Nazionale del Liceo Classico, video

Il pensiero greco tra natura e cultura – Democrito e Dario II

Ecco il secondo video dello spettacolo di teatro filosofico: vi proponiamo qui la scena in cui sono protagonisti il filosofo Democrito e il sovrano di Persia Dario II. Per saperne di piĂą potete leggere gli articoli giĂ  pubblicati sulla serata del 17 Gennaio 2020 o sul laboratorio di teatro filosofico, in particolare quello scritto da Marialuce Lombardini.

Vi auguriamo nuovamente buona visione!

NNLC Notte Nazionale del Liceo Classico

Il pensiero greco tra natura e cultura

di Marialuce Lombardini

In occasione della VI edizione della Notte Nazionale del Liceo Classico è stato allestito e rappresentato uno spettacolo di teatro filosofico intitolato “Il pensiero greco tra natura e cultura”, a cura del Prof. Francesco Battistini. La messa in scena, seppur breve, è stata densa di significato ed ha indubbiamente offerto molteplici spunti di riflessione.

Lo spettacolo si è articolato in due scene, la prima ha visto un acceso dibattito tra il giovane Teodoro (Giorgio Gianola), figlio del ricco mercante Critobulo, ed il bizzarro filosofo Diogene (Fabio Baldelli), famoso per il suo atteggiamento stravagante; presente al dialogo anche Melesia (Gianluca Biggi). Diogene vaga con la sua lanterna accesa, anche durante il giorno, cercando l’uomo per tutta l’Ellade. Cerca un uomo dall’animo privo dell’ossessione per le ricchezze e per il potere, un uomo che conduca una vita semplice e spartana. L’ingenuo Teodoro, che vive in una dimora “di sole 15 stanze”, come ci ricorda il simpatico Liside (Riccardo Gioè), crede che Diogene sia un fanatico, completamente estraneo alla societĂ ….effettivamente un po’ strano era, ma può insegnarci come i futili eccessi vadano evitati e quanto essi siano per noi dannosi. Nel momento storico in cui ci troviamo, tra i Friday For Future e la celeberrima Greta Thunberg, il pensiero che la societĂ  dell’Ellade era in grado di produrre risulta estremamente attuale e applicabile.

PiĂą drammatico invece il carattere della seconda scena, che vede interagire il filosofo Democrito (Gianluca Panzera) e Dario II (la sottoscritta), sovrano di tutta l’Asia. Immensamente scosso dalla perdita della bellissima Parisatide si rivolge a Democrito, massimo sapiente del tempo, perchĂ© strappi la moglie dalle braccia del crudele Ade. Il filosofo lascia credere a Dario II che, grazie alla sua scienza, riporterĂ  indietro la sua consorte adorata. Ha una sola specifica richiesta senza la quale non può procedere: il nome di tre uomini che mai nella loro vita abbiano provato sofferenza. Dato che neppure per il sire di tutta l’Asia in nessuna delle satrapie del suo vasto impero è possibile trovare il nome di un solo uomo che non abbia mai sofferto, la falsa promessa di Democrito si tramuta in un insegnamento universalmente valido: l’uomo nella sua vita è destinato a provare un qualche tipo di sofferenza, grande o piccola che sia…sta a lui, tramite l’esercizio della ragione, comprendere la propria natura e trovare un equilibrio nella propria esistenza.

Ancora una volta il pensiero degli antichi risulta sempre valido e moderno. Ecco come un semplice spettacolo teatrale può trasformarsi in una piccola lezione di vita!

Riportiamo qui uno stralcio del copione, ideato dal Prof. Francesco Battistini.

In questa scena, liberamente tratta da uno dei capitoli delle Vite dei Filosofi di Diogene Laerzio, il saggio Democrito promette al Re di Persia di riportargli in vita la moglie defunta, ben sapendo di non poter mantenere la promessa. L’inganno, per quanto doloroso, si rivelerĂ  però istruttivo, perchĂ© farĂ  capire al sovrano che la sofferenza è un dato esistenziale ineliminabile per qualsiasi persona.

(Tempo dopo, Democrito si presenta davanti al trono)

Democrito – Salute e onore a voi, sire, sovrano di tutta l’Asia.

Dario II (mostrando agitazione) – Democrito, amico mio! Già molti giorni sono passati dal nostro incontro e dalla tua promessa, da cui la mia stessa vita dipende! I miei uomini sono giunti a tutti i confini del mio vasto Impero, celermente portandoti tutte le cose che tu avevi chiesto loro. Cos’altro ti manca per giungere alla fine della tua santa opera? Parla, ti scongiuro!

Democrito – Ebbene sire, una cosa sola, in effetti, mi manca, che ancora i tuoi servitori non mi hanno portato, e senza la quale l’incantesimo mai potrà riuscire.

Dario II (fortemente agitato e preoccupato) – Cosa sarà mai questa cosa così rara, che neanche il mio vasto Impero contenga?

Democrito (gravemente) – Tre nomi, sire, solo tre nomi, i nomi di tre persone che mai in tutta la loro vita abbiano provato una qualche sofferenza, né piccola né grande. Ancora non dispongo di quest’ultimo ingrediente, ma tu, che sei il sovrano di tutta l’Asia, potrai facilmente fornirmelo. Non appena avrò conosciuto questi nomi, e li avrò scritti sulla tomba della tua consorte, tosto ella tornerà in vita, docile alla legge del rito!

Dario II (furioso) – E allora, servitori, guardie, satrapi tutti del mio vasto Impero! Cercate di nuovo, in tutte le province, in tutte le case, presto! Niente si risparmi!

(Democrito e i cortigiani escono)

***

(Tempo dopo)

Dario II (disperato e furioso, tra sé, a voce alta) – Niente si è trovato, niente! In nessuna delle province del mio vasto Impero fu possibile, per nessuno dei miei inviati, trovare il nome di un solo uomo, uno solo, che non avesse provato sofferenza nella sua vita! Consorte mia adorata, il tuo destino è segnato, dunque, e sempre dovrai restare nell’Ade che adesso ti ospita!

Democrito (entrando all’improvviso, e dopo aver riso fragorosamente) – PerchĂ©, o irragionevolissimo uomo, piangi senza ritegno come se tu fossi il solo a cui è toccata una tale sventura, tu che non potresti trovare tra tutte le passate generazioni neppure un uomo solo, uno solo, che sia vissuto senza provare la sua parte di dolore? Fai fronte alla sorte, dunque, e accetta da saggio la sofferenza che tutti hanno provato e proveranno, deboli e forti, dormienti e svegli!

(Dario, affranto, ma rassegnato e consapevole della veritĂ  che Democrito ha appena affermato, tace e china la testa)

Riportiamo infine l’elenco di tutti gli alunni che hanno collaborato allo spettacolo, presentando oppure ricoprendo uno o piĂą ruoli nelle scene.

IV A ginnasio: Gianluca Biggi, Lavinia Dazzi, Giorgio Gianola, Letizia Matelli; V B ginnasio: Fabio Baldelli; I B liceo: Sofia Graziani; II A liceo: Riccardo Gioè; II B liceo: Alessia D’Amico, Marialuce Lombardini; III B liceo: Arianna Morfino, Gianluca Panzera.

articoli

Il Parlamento Regionale Studenti della Toscana

di Marialuce Lombardini

IL PARLAMENTO REGIONALE STUDENTI: DI COSA SI TRATTA?

Il PRST è un ente nato all’inizio degli anni Duemila per il volere della Regione Toscana ed è un UNICUM, in quanto in tutta la penisola non è possibile trovarne un altro simile. La sua storia è cominciata come semplice percorso formativo, ma a partire dal 2011 è diventato un vero e proprio organo legislativo riconosciuto dalle istituzioni maggiori.

Si tratta, dunque, di un’inimmaginabile opportunità per gli studenti della Toscana che hanno il privilegio di poter far sentire la propria voce in modo diretto partecipando attivamente alla vita politica.

L’importanza concreta del PRST emerge chiaramente da un fatto recente: è proprio grazie agli studenti eletti al parlamento che poche settimane fa è stata approvata dal Consiglio Regionale Toscano riguardo al cyberbullismo.

Gli studenti-parlamentari si fanno portavoci delle istanze e delle necessità di ben 160.000 compagni; si riuniscono periodicamente a livello provinciale e poi a livello regionale presso Palazzo del Pegaso: là si confrontano ed elaborano proposte di norme, progetti e iniziative finalizzate in primo luogo a migliorare il mondo scolastico sotto tutti i punti di vista, favorendo così la realizzazione personale del maggior numero di studenti possibile.

IO NEL PARLAMENTO

Cosa farò da grande? Si tratta di una domanda chiave per tutti noi e pochi fortunati hanno una risposta certa e sicura; personalmente ho capito che tra i miei interessi più profondi si trova il desiderio di rappresentare la comunità, farmi portavoce delle sue esigenze, conoscerne i diritti e farli rispettare, promuoverne la crescita.

Essere eletta come rappresentante nel parlamento studentesco mi ha consentito di trasformare un ideale profondo ma nebuloso come un sogno in una realtĂ  concreta. Grazie al voto dei miei compagni ora siedo in un’istituzione che ha un potere effettivo: il potere di far sentire la voce degli studenti, una voce che propone e chiede in modo consapevole e responsabile.

Prima di arrivare a Palazzo del Pegaso, sede della Consiglio Regionale della Toscana, ho partecipato ad uno stage di formazione: poche attività svolte fino ad allora mi sono sembrate così interessanti ed utili. Sì, davvero, non esprimo giudizi retorici: nei due giorni trascorsi a Montecatini Terme, dove si sono riuniti gli studenti eletti nelle diverse province toscane, ho assistito a lezioni che mi hanno svelato un mondo.

Diritti: fino ad ora avevo idee vaghe e confuse, certo l’idea di giustizia l’abbiamo tutti, ma capire come sia nata la nostra Costituzione, quanto si è sofferto per averla, conoscerne gli articoli fondamentali è stato per me a dir poco commovente.

Lezioni come quella del Prof. Matteo Mazzoni, direttore presso l’Istituto Storico della Resistenza in Toscana, del prof.  Antonio Gioia, docente del Liceo Virgilio di Empoli, di Fabio Pacini, docente presso la Scuola Universitaria Superiore Sant’Anna di Pisa e presso l’UniversitĂ  della Tuscia, di Federica Martiny, cultrice della Filosofia del Diritto presso l’UniversitĂ  di Pisa, hanno affrontato una miriade di temi: la Costituzione italiana, la storia dell’Europa unita, il ruolo delle fondamentali istituzioni pubbliche. Il fatto eccezionale è stato che nessun intervento è stato arido o nozionistico; lo scopo principale di muovere qualcosa nel nostro animo per trasformarci da semplici studenti in cittadini attivi e consapevoli è stato pienamente raggiunto, grazie alla preparazione dei relatori, ma anche e soprattutto grazie all’importanza dei contenuti.

Dopo i due giorni di preparazione intensiva, venerdì 28 novembre mi sono recata con gli altri studenti-parlamentari a Firenze. Qui, nella sede del Consiglio regionale, si è ufficialmente insediato il Parlamento degli studenti che ha cominciato i suoi lavori con l’elezione del Presidente, dei due vicepresidenti e dei due segretari.

Ora comincia il nostro lavoro.