fantasie ecologiche, NNLC Notte Nazionale del Liceo Classico, video

Laboratorio d’inglese NNLC 2020 “There is pleasure in the pathless woods” – Video

Questo è il sesto anno in cui, in occasione della Notte Nazionale del Liceo Classico, gli studenti del liceo classico Repetti e i docenti di lingua inglese si cimentano in attività di recitazione, lettura e accompagnamento musicale di brani tratti da opere di letteratura inglese, secondo il tema proposto dalla serata.

Quest’anno, secondo l’argomento scelto, “OIKOS: Il mondo, la nostra casa” il laboratorio è stato intitolato “There is pleasure in the pathless woods” (alla lettera “C’è piacere nei boschi senza sentieri”), alternando brani di narrativa o poesia che facessero emergere le molteplici prospettive di lettura del complesso rapporto tra uomo e ambiente.

Soprattutto coloro che seguono la NNLC da ormai 6 anni, hanno potuto notare – o noteranno rivedendo lo spettacolo nel video che qui viene pubblicato – come l’allestimento del laboratorio si sia progressivamente affinato ed arricchito, sia per la quantità di pezzi proposti sia per la qualità della loro presentazione, quest’anno in particolare grazie alla collaborazione artistica degli ex alunni Jacopo Marconi e Rachele Valentini, che hanno messo in scena e musicato il copione ideato dalla professoressa Luciana Tomassi.

Ecco tutti coloro che hanno partecipato alla realizzazione dell’attività.

ATTORI/ATTRICI (in ordine di apparizione):

Emma Landucci (IIIA): Emma

Alexey Savchuk (IIA): Alex

Giancarlo Santini (IIA): Robinson Crusoe

Silvia Cordiviola (IIIA): William Wordsworth

Federica Sorrentino (IIIA): George Gordon Byron

Giulia Lagomarsini (IIIB) e Matteo Redi (IIA): Mrs and Mr Andrews del dipinto Coniugi Andrews di Thomas Gainsborough

Rebecca Peselli (IIIB): William Turner

Aurora Cerrito (IA): The Wanderer above a sea of fog del dipinto di Caspar David Friedrich.

Aliboni Costanza (IIIA), Irene Lucetti (IIA), Camilla Sanguineti (IA): l’antico marinaio della ballata The Rime of the Ancient Mariner di Samuel Taylor Coleridge.

Rebecca Dell’Amico (IIIA): William Blake

Alessio Del Frate (IB): Charles Dickens

Zoe Stroobant (IA): Marlowe di Heart of Darkness di J. Conrad.

TECNICO DEL SUONO: Giorgia Lazzarini (IIA)

SOGGETTO E SCENEGGIATURA: professoressa Luciana Tomassi

REGIA: Jacopo Marconi

MUSICHE: Rachele Valentini

MONTAGGIO VIDEO: Giulia Lustri

RINGRAZIAMENTI PER LA COLLABORAZIONE: alla Prof.ssa Cristina Dernini e agli alunni Sara Bui (IIA), Giada Bernabè, Alice Spadoni e Pietro Pugnana (IIIA).

                                                          COPYRIGHT  17 GENNAIO 2020

Sala di una biblioteca, libri sugli scaffali e quadri alle pareti. Due studenti del Repetti si trovano a sistemare gli scaffali come attività di PCTO, ex alternanza scuola-lavoro. Durante la loro permanenza in biblioteca, spolverano vecchi volumi di letteratura inglese, li passano da una mano all’altra, li soppesano  e, considerando la quantità di carta necessaria per dar vita a quei volumi, cominciano a discutere di ecologia,  al momento  convinti  che  la pubblicazione dei libri in formato digitale sia una grande opportunità per la salvaguardia dell’ambiente.  

Sul muro dirimpetto il pubblico sono appesi i quadri di Gainsbourough, Friederich e Turner, sotto di loro, nella stessa posizione del quadro, si trovano Mr e Mrs Andrews, il Wanderer girato di spalle e il pittore Turner con in mano tavolozza e pennelli. Dietro ad alcuni banchi rovesciati, schermati da libri/cartine/ oggetti da biblioteca siedono i poeti, scrittori e personaggi che “usciranno” dai libri(banchi) e finito il loro pezzo, si risiederanno.     

Buona visione dello spettacolo!

E grazie a Giulia Lustri, ex alunna, per il montaggio del video.

A breve pubblicheremo i vari estratti del copione con le traduzioni in italiano dei testi, realizzate proprio dai ragazzi. Continuate a seguire il blog…

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Gabbani supeREX, Lodovica…Queen

di Ginevra Carassali

Il 17 Gennaio, durante la Notte Nazionale del Liceo Classico 2020, Lodovica Lazzerini, ex alunna e giovane cantautrice, ha fatto al Repetti e a tutti i presenti all’evento un regalo speciale: oltre ad aver collaborato con la band d’istituto nel momento musicale della serata, ha cantato dal vivo un inciso dal suo nuovo singolo “Maglia dei Queen”, oggi disponibile sugli store digitali. Rispetto al precedente singolo “La fine di Guernica” – di cui potete leggere una recensione anche qui nel nostro blog – il messaggio della canzone è più leggero, ma non superficiale perché si tratta di una canzone d’amore non tradizionale.

Leggiamo insieme il testo, ricordando che Lodovica è una ragazza di appena 19 anni…

Menomale che non mi ricordo, sono in spiaggia e tu sei il mare mosso

Come quando mi dicevi che eri perso e ti sentivi più diverso di qualsiasi posto

Menomale che poi viene agosto che poi il tempo mette tutto a posto 

Io ti cerco nelle onde, nei concerti sulla sabbia, sotto il cielo ma ti trovi qua

In una pessima giornata 

In una notte tempestosa

O come Insigne cerca Callejon 

O Come Motta suona il suo cajon 

In una pessima giornata 

In una notte senza scuse 

In una notte senza di te

Maledettamente fuori strada

Maledetto anche questo long island 

Dove affogo quell’ansia

Che è il mio cane da guardia

Maledetti i tuoi jeans

La tua maglia dei Queen 

La tua bocca che manca, la voce che si alza, io scappo e ti trovo qua

E tu hai anche smesso di pensarmi, cerco i tuoi occhi, me ne accorgo che mi guardi, fingi di no ma lo sai che è troppo tardi, che si vede da lontano che mi manchi 

Fra la nebbia, i tuoi occhi  scuri come il nero di seppia, dai scappiamo via che il nostro cuore si affretta che ogni volta che mi guardi la mia voce si si si si si ferma

L’uscita ufficiale è stata lo scorso 31 gennaio, una data un po’ insolita innanzitutto per il fatto che si tratta di una canzone tipicamente estiva, ma soprattutto perché nei mesi di gennaio e febbraio tutti gli addetti ai lavori del mondo della musica sono concentrati sull’attesa per il Festival di Sanremo e poi sulla gara, dando voce nei media alle canzoni di giovani e big che superano la dura selezione.

Siamo certi che quando questa bufera sarà passata, con l’avvicinarsi dell’estate, questo nuovo singolo di Lodovica dal ritmo indie pop troverà lo spazio che merita nelle classifiche degli artisti emergenti: il ritornello risulta orecchiabile, il messaggio del testo molto chiaro, il tema di fondo, l’amore, attuale. Basti pensare a “Viceversa” di Francesco Gabbani, di cui anche Lodovica è grande supporter. Coincidenze strane: tutti e due ex studenti del Repetti, tutti e due scrivono canzoni, tutti e due, lei cantautrice in erba, lui cantautore ormai affermato a livello internazionale, hanno deciso di cominciare l’anno musicale 2020 con un testo che parla d’amore.

Proprio oggi che pubblichiamo questo articolo (tempismo perfetto) Francesco festeggia il Gabba Capodanno, l’uscita del suo nuovo album dal titolo “Viceversa”, così come il brano presentato al 70° Festival di Sanremo, secondo classificato, ma per noi “partigiani dentro al cuore” vincitore assoluto. E non abbiamo sostenuto il Gabba soltanto nelle recenti serate di maratone in tv. Il nostro sostegno per Francesco non si era fatto attendere quando nel novembre 2015 superò le selezioni per le Nuove Proposte a Sanremo: il liceo, ancora prima della consacrazione di “Amen” con la vittoria del febbraio 2016, organizzò in suo onore una coreografia in palestra sulle note di quello che sarebbe stato il primo grande successo. Ecco il video!

Per non parlare poi dello straordinario 2017 di Francesco e dei festeggiamenti al Repetti dopo il suo bis con “Occidentali’s Karma”, prima classificata a Sanremo e record di visualizzazioni su You Tube, come documenta una puntata speciale dedicata a Gabbani dal programma televisivo Mattino Cinque. Guardate!

Il video in cui gli studenti del Repetti festeggiano Francesco Gabbani

Come non ricordare poi l’incontro tra Lodovica e Francesco: giugno 2016, lei, ancora adolescente, vincitrice del concorso “Il foglio bianco” nella sezione canzone, premiata proprio da lui, reduce dal primo successo sanremese e dunque premiato a sua volta dall’Associazione degli ex studenti come SupeRex dell’anno. Nihil est magnum somnianti recitava la targa per Francesco…nulla di più vero!

Insomma, auguriamo a Lodovica di diventare una vera e propria queen della musica italiana. E al Gabba diciamo: con “Viceversa” ci hai dato conferma della tua straordinaria arte, per cui rimarrai il nostro SupeRex (super ex e rex!) preferito. Sei preparato al bagno di folla di domani in Piazza Alberica?

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Il pensiero greco tra natura e cultura – Diogene

Ecco il primo dei due video dello spettacolo di teatro filosofico: vi proponiamo qui la scena in cui è protagonista il filosofo Diogene di Sinope. Per saperne di più potete leggere gli articoli già pubblicati sulla serata del 17 Gennaio 2020 o sul laboratorio di teatro filosofico, in particolare quello scritto da Marialuce Lombardini. Buona visione!

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Scienza dietro le quinte

di Vittoria Molendi

Tra i vari laboratori organizzati in occasione della Notte Nazionale del Liceo Classico 2020 grande successo ha riscosso “Scienza dietro le quinte”, allestito dagli alunni delle classi del liceo con la supervisione e l’aiuto della professoressa Alessia Zanello.

Il laboratorio si compone di due sale: la prima è stata destinata all’esposizione di materiale anatomico e chimico, mentre la seconda, divisa in sette postazioni di lavoro, è stata luogo di sperimentazione da parte degli studenti stessi che, a coppie o in piccoli gruppi, hanno riprodotto manualmente vari esperimenti, incentrati su argomenti di studio quali soluzioni, reazioni di precipitazione e ph. Ulteriore spazio è stato inoltre riservato all’osservazione di una selezione di vetrini attraverso il microscopio.

Grande interesse da parte di tutte le fasce d’età ha suscitato soprattutto questa seconda sezione, in cui gli strumenti e i materiali utilizzati erano già quasi totalmente presenti nel laboratorio, ad eccezione di alcuni che sono stati preparati con facilità a casa. Alle varie postazioni sono stati attribuiti dei titoli accattivanti: in vino veritas, uovo nudo, fluido non newtoniano, alchimia di colori, polo nord, arcobaleno, per citarne alcuni.

Uno degli esperimenti più gettonati è stato quello in cui i ragazzi hanno riprodotto una reazione di precipitazione che viene comunemente impiegata nel cinema per creare l’effetto del sangue. Questo tipo di reazioni avvengono tra composti solubili e portano alla formazione di composti poco solubili o insolubili. Quando infatti un catione e un anione si legano tra loro danno un sale poco solubile che precipita (detto “precipitato”). Per la realizzazione sono stati utilizzati cloruro ferrico, tiocianato di potassio, due becher, un cilindro graduato da 100 ml e acqua distillata. Il semplice procedimento consiste nel solubilizzare in acqua in ciascun becher il cloruro ferrico (che darà una soluzione di colore giallo) e il tiocianato di potassio (che darà una soluzione incolore). Unendo le due componenti all’interno di un cilindro graduato si ottiene una soluzione color rosso sangue e sul fondo del cilindro si può notare un precipitato di tiocianato di ferro. Si tratta di una reazione a doppio scambio dove, facendo reagire il cloruro ferrico con il tiocianato di potassio, quest’ultimo reagisce con lo ione Fe3+ per dare tiocianato ferrico.

FeCl3(aq) + 3KSCN(aq)           Fe(SCN)3 (s) + 3KCl(aq)

Fe3+ + SCN → [Fe(SCN)]2+

Il tiocianato di ferro è uno ione complesso molto meno solubile dei due reagenti che precipita e conferisce alla soluzione il caratteristico colore rosso intenso, invece gli ioni K+ e Cl- non prendono parte alla reazione, sono infatti definiti “ioni spettatori”.

I ragazzi hanno spiegato i diversi esperimenti con parole semplici e dirette, coinvolgendo così tutti i visitatori e permettendo anche ai più piccoli di comprendere i concetti base di discipline apparentemente complesse come la chimica: questa è stata sicuramente la formula vincente che ha portato al successo di tutto il progetto.

NNLC Notte Nazionale del Liceo Classico

Il pensiero greco tra natura e cultura

di Marialuce Lombardini

In occasione della VI edizione della Notte Nazionale del Liceo Classico è stato allestito e rappresentato uno spettacolo di teatro filosofico intitolato “Il pensiero greco tra natura e cultura”, a cura del Prof. Francesco Battistini. La messa in scena, seppur breve, è stata densa di significato ed ha indubbiamente offerto molteplici spunti di riflessione.

Lo spettacolo si è articolato in due scene, la prima ha visto un acceso dibattito tra il giovane Teodoro (Giorgio Gianola), figlio del ricco mercante Critobulo, ed il bizzarro filosofo Diogene (Fabio Baldelli), famoso per il suo atteggiamento stravagante; presente al dialogo anche Melesia (Gianluca Biggi). Diogene vaga con la sua lanterna accesa, anche durante il giorno, cercando l’uomo per tutta l’Ellade. Cerca un uomo dall’animo privo dell’ossessione per le ricchezze e per il potere, un uomo che conduca una vita semplice e spartana. L’ingenuo Teodoro, che vive in una dimora “di sole 15 stanze”, come ci ricorda il simpatico Liside (Riccardo Gioè), crede che Diogene sia un fanatico, completamente estraneo alla società….effettivamente un po’ strano era, ma può insegnarci come i futili eccessi vadano evitati e quanto essi siano per noi dannosi. Nel momento storico in cui ci troviamo, tra i Friday For Future e la celeberrima Greta Thunberg, il pensiero che la società dell’Ellade era in grado di produrre risulta estremamente attuale e applicabile.

Più drammatico invece il carattere della seconda scena, che vede interagire il filosofo Democrito (Gianluca Panzera) e Dario II (la sottoscritta), sovrano di tutta l’Asia. Immensamente scosso dalla perdita della bellissima Parisatide si rivolge a Democrito, massimo sapiente del tempo, perché strappi la moglie dalle braccia del crudele Ade. Il filosofo lascia credere a Dario II che, grazie alla sua scienza, riporterà indietro la sua consorte adorata. Ha una sola specifica richiesta senza la quale non può procedere: il nome di tre uomini che mai nella loro vita abbiano provato sofferenza. Dato che neppure per il sire di tutta l’Asia in nessuna delle satrapie del suo vasto impero è possibile trovare il nome di un solo uomo che non abbia mai sofferto, la falsa promessa di Democrito si tramuta in un insegnamento universalmente valido: l’uomo nella sua vita è destinato a provare un qualche tipo di sofferenza, grande o piccola che sia…sta a lui, tramite l’esercizio della ragione, comprendere la propria natura e trovare un equilibrio nella propria esistenza.

Ancora una volta il pensiero degli antichi risulta sempre valido e moderno. Ecco come un semplice spettacolo teatrale può trasformarsi in una piccola lezione di vita!

Riportiamo qui uno stralcio del copione, ideato dal Prof. Francesco Battistini.

In questa scena, liberamente tratta da uno dei capitoli delle Vite dei Filosofi di Diogene Laerzio, il saggio Democrito promette al Re di Persia di riportargli in vita la moglie defunta, ben sapendo di non poter mantenere la promessa. L’inganno, per quanto doloroso, si rivelerà però istruttivo, perché farà capire al sovrano che la sofferenza è un dato esistenziale ineliminabile per qualsiasi persona.

(Tempo dopo, Democrito si presenta davanti al trono)

Democrito – Salute e onore a voi, sire, sovrano di tutta l’Asia.

Dario II (mostrando agitazione) – Democrito, amico mio! Già molti giorni sono passati dal nostro incontro e dalla tua promessa, da cui la mia stessa vita dipende! I miei uomini sono giunti a tutti i confini del mio vasto Impero, celermente portandoti tutte le cose che tu avevi chiesto loro. Cos’altro ti manca per giungere alla fine della tua santa opera? Parla, ti scongiuro!

Democrito – Ebbene sire, una cosa sola, in effetti, mi manca, che ancora i tuoi servitori non mi hanno portato, e senza la quale l’incantesimo mai potrà riuscire.

Dario II (fortemente agitato e preoccupato) – Cosa sarà mai questa cosa così rara, che neanche il mio vasto Impero contenga?

Democrito (gravemente) – Tre nomi, sire, solo tre nomi, i nomi di tre persone che mai in tutta la loro vita abbiano provato una qualche sofferenza, né piccola né grande. Ancora non dispongo di quest’ultimo ingrediente, ma tu, che sei il sovrano di tutta l’Asia, potrai facilmente fornirmelo. Non appena avrò conosciuto questi nomi, e li avrò scritti sulla tomba della tua consorte, tosto ella tornerà in vita, docile alla legge del rito!

Dario II (furioso) – E allora, servitori, guardie, satrapi tutti del mio vasto Impero! Cercate di nuovo, in tutte le province, in tutte le case, presto! Niente si risparmi!

(Democrito e i cortigiani escono)

***

(Tempo dopo)

Dario II (disperato e furioso, tra sé, a voce alta) – Niente si è trovato, niente! In nessuna delle province del mio vasto Impero fu possibile, per nessuno dei miei inviati, trovare il nome di un solo uomo, uno solo, che non avesse provato sofferenza nella sua vita! Consorte mia adorata, il tuo destino è segnato, dunque, e sempre dovrai restare nell’Ade che adesso ti ospita!

Democrito (entrando all’improvviso, e dopo aver riso fragorosamente) – Perché, o irragionevolissimo uomo, piangi senza ritegno come se tu fossi il solo a cui è toccata una tale sventura, tu che non potresti trovare tra tutte le passate generazioni neppure un uomo solo, uno solo, che sia vissuto senza provare la sua parte di dolore? Fai fronte alla sorte, dunque, e accetta da saggio la sofferenza che tutti hanno provato e proveranno, deboli e forti, dormienti e svegli!

(Dario, affranto, ma rassegnato e consapevole della verità che Democrito ha appena affermato, tace e china la testa)

Riportiamo infine l’elenco di tutti gli alunni che hanno collaborato allo spettacolo, presentando oppure ricoprendo uno o più ruoli nelle scene.

IV A ginnasio: Gianluca Biggi, Lavinia Dazzi, Giorgio Gianola, Letizia Matelli; V B ginnasio: Fabio Baldelli; I B liceo: Sofia Graziani; II A liceo: Riccardo Gioè; II B liceo: Alessia D’Amico, Marialuce Lombardini; III B liceo: Arianna Morfino, Gianluca Panzera.

NNLC Notte Nazionale del Liceo Classico

Area 21

di Giada Bernabè

I dieci giorni che precedono il sopraggiungere della Notte Nazionale del Liceo Classico sono i miei preferiti in assoluto: durante questi, la scuola si trasforma, come risvegliata dal letargo in cui si è lasciata scivolare durante le vacanze di Natale e quasi catapultata in una frenetica e trepidante corsa contro il tempo, per far sì che tutto sia perfetto per la grande serata imminente. In quest’occasione, tra le tante attività, si riaprono i battenti di stanze che per il resto dell’anno restano sbarrate e quasi inaccessibili.

Noi del laboratorio di letture teatrali ci occupiamo di restituire vita al luogo più magico di tutti, che, da gelida biblioteca intrisa dell’odore di vecchissimi libri, diventa luogo sicuro, punto di raduno per ragazzi di ogni classe, stanza di giochi e sala prove, fino a diventare vero e proprio palcoscenico durante la Notte.

Da ormai quattro anni ho l’immenso piacere di prender parte a quest’iniziativa, che rispolvera antichi testi di autori greci e latini, riproponendoli al pubblico in una chiave di lettura moderna e coinvolgente e rendendoli più attuali di quanto si possa credere.

A guidarci è un ex alunno particolarmente esperto di teatro, Emanuele Cucurnia, che ci travolge con la sua simpatia e ci stupisce con le sue idee, capaci di portare la semplice e asettica lettura ad un livello superiore di interpretazione ed interesse.

Questa è stata la mia ultima Notte Nazionale da studentessa, e non avrei potuto essere più contenta dell’esito del nostro spettacolo, che ha voluto comunicare, sulla base del tema scelto a livello nazionale, la necessità di fare immediatamente qualcosa di concreto per salvare l’ambiente in cui tutti noi viviamo: efficace è stata la trovata di inondare la platea di bottiglie di plastica, in modo che il pubblico, andandosi a sedere, fosse disturbato dalla presenza di rifiuti.

Non avrei potuto desiderare un’ “ultima” Notte Nazionale migliore di questa, per non parlare di tutte le ore spese nelle prove: eravamo un gruppo molto più numeroso degli anni precedenti, con ben 21 membri, dai timidi quartini – che alla fine erano diventati i più chiacchieroni – agli ormai veterani di terza liceo, e nonostante talvolta fosse complicato mantenere l’ordine o far sì che tutti si capissero reciprocamente, si è creato nel gruppo un affiatamento molto forte, che forse si scalfiva solo quando qualcuno dava un colpo a quelle maledette vetrate degli scaffali e faceva sollevare un boato che pareva provenire direttamente dall’inferno, gettando nel panico tutti i presenti!

NNLC Notte Nazionale del Liceo Classico

Rassegna stampa locale

Dicono di noi…

La pagina de Il Tirreno di giovedì 23 Gennaio 2020

https://iltirreno.gelocal.it/massa/cronaca/2020/01/22/news/bella-la-notte-al-classico-e-l-ora-dei-ringraziamenti-1.38371492

La pagina de La Nazione del 24 gennaio 2020

https://www.lanazione.it/massa-carrara/cronaca/una-notte-stellare-al-classico-repetti-1.4997433

https://www.lagazzettadimassaecarrara.it/cultura/2020/01/notte-nazionale-del-liceo-successo-al-repetti/

NNLC Notte Nazionale del Liceo Classico

Fondo librario antico

La Biblioteca scolastica del Liceo Classico “Emanuele Repetti”, oggi intitolata al prof. Antonio Crudeli, conserva un’importante collezione di testi classici latini e greci, con volumi antichi che risalgono ad un arco di tempo che va dal XVI al XIX secolo.

In occasione della Notte Nazionale del Liceo Classico 2020 è stata in esposizione una serie di volumi preziosi, risalenti ai secoli XVI, XVII E XVIII, curati da famosi filologi dell’epoca, arricchiti spesso da illustrazioni di pregio. Un piccolo saggio dunque di quella che è la Biblioteca “Alfonso Crudeli”, non una semplice biblioteca d’istituto, ma un patrimonio culturale per il territorio.

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Portafoto che rispettano l’ambiente

di Serena Mazzoni e Sara Tesconi

In occasione della Notte Nazionale del Liceo Classico del 17 Gennaio scorso, la nostra classe ha preparato portafoto fantasiosi e colorati da poter vendere nel banco di beneficenza durante la serata.

Per realizzare questi portafoto abbiamo utilizzato moltissimi materiali di riuso tra cui: tappi di bottiglie di plastica, fogli di riviste, cartoncini e altri oggetti di uso decorativo come tempere e glitter. Si sa, le cose fai da te richiedono una buona dose di pazienza, voglia di fare e fantasia che, per fortuna, non ci sono mancate.

La realizzazione del progetto si è svolta come una vera e propria macchina di montaggio: chi si occupava della base del portafoto, chi delle decorazioni, chi dell’assemblaggio. I portafoto sono stati realizzati con cartoncini colorati, che venivano prima piegati a metà, poi ritagliati solo su una faccia per formare il bordo della cornice. Le decorazioni invece sono formate da “rotolini” e da tappi di bottiglia. I primi sono fogli di riviste arrotolati inizialmente a formare una sorta di cannuccia, poi su loro stessi, ricoperti di colla vinilica e colorati con le tempere una volta asciutti. Sui tappi delle bottiglie sono stati disegnati diversi paesaggi (del resto la Terra ci regala straordinari squarci di natura, quindi perché rovinarli?) con grande bravura, nonostante i pennelli decisamente non adatti ad un tipo di lavoro così minuzioso. La fase di assemblaggio e ritocco prevedeva l’uso delle decorazioni, di nastri dorati, glitter, molta colla e precisione.

Alcuni ragazzi si sono poi dedicati alla ricerca di frasi d’autore (scritte in hand lettering) per ricordare l’importanza dell’ambiente, tema centrale dell’evento.

fantasie ecologiche, NNLC Notte Nazionale del Liceo Classico

Un grido dalla Terra

di Anastasia Gemignani

In occasione della Notte Nazionale del Liceo Classico, che si è svolta il 17 gennaio scorso, il cui tema principale era οἶκος, ovvero casa e ambiente, anche la IV A ha deciso di dare un contributo. La classe ha realizzato una mostra di cartelloni che illustra le problematiche legate all’ambiente, dal titolo ‘’Un grido dalla Terra ’’.  La creazione dei cartelloni si è svolta durante le ore curricolari di geostoria sotto la guida della prof.ssa Luciana Ambrosini.

Siamo stati divisi in cinque gruppi da quattro e ad ogni elemento del gruppo è stato affidato un ruolo fondamentale per la buona riuscita del ‘’prodotto finito’’: coordinatore, segretario, lettore e moderatore. Ogni gruppo ha, poi, scelto il tema su cui lavorare tra quelli proposti; per esempio il mio gruppo si è occupato dell’inquinamento presente nella nostra zona: Massa-Carrara. Gli altri gruppi hanno approfondito i seguenti temi: inquinamento, aria acqua e suolo; il Mediterraneo e le “isole” di plastica negli oceani; il caso Amazzonia e gli incendi in Australia; i provvedimenti da parte dei governi e a livello internazionale.

Il lavoro è stato organizzato in varie tappe: la prima è stata la raccolta delle informazioni, la seconda la lettura e la discussione su quanto reperito, la terza è stata la scrittura di una relazione riassuntiva, una quarta fase è stata dedicata alla progettazione del cartellone e alla scelta delle immagini, mentre l’ultima parte – quella più creativa – è stata l’assemblaggio di tutto il materiale.

La mostra è stata allestita in un’aula al piano superiore della scuola, accanto alle aule in cui si sono svolti i vari laboratori per gli ospiti alla NNLC2020. I cartelloni sono stati appesi su una rete da pesca tesa tra la lavagna ed un mobile, decorata con bottiglie, sacchetti di plastica, stelle marine e lische di pesce di carta, per ricreare l’ambiente marino contaminato. Il suo scopo era richiamare l’attenzione sulle numerose problematiche riguardo l’inquinamento presente sul nostro pianeta e far riflettere sulle varie soluzioni che ci potrebbero essere.