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La gara dei quartini

di Filippo Fiaschi

Giovedì 28 novembre 2019 si è tenuta la seconda assemblea d’istituto dell’a.s. 2019/2020 nel nostro liceo. L’assemblea è stata organizzata in due momenti: nel primo abbiamo incontrato Jacopo Marconi, un ex studente del Repetti, da qualche anno attore e regista; nel secondo si sono sfidate le quarte ginnasio in diversi ambiti.

Jacopo ha intrattenuto le classi parlando del suo lavoro, della vita da attore, di teatro ma soprattutto di un’opera a lui molto cara: Medea. Molte classi hanno infatti avuto l’opportunità di vedere la rappresentazione teatrale da lui diretta ed interpretata da altri ex studenti e studenti attuali del liceo.
Prima di salutarci ha raccolto le nostre opinioni sul teatro ed impressioni sull’opera.
Successivamente i “nuovi arrivati” si sono confrontati su tre prove per portare alla vittoria le rispettive classi: cultura generale, scenetta realizzata dagli studenti, freestyle.

In sintesi la prima prova consisteva in un quiz che spaziava tra diverse materie di studio e a cui partecipavano sette ragazzi per ogni classe. Nella seconda prova poi la maggior parte degli alunni di ciascuna classe ha contribuito alla preparazione e messa in scena di una piccola scenetta con tema libero. Mentre la IV B ha presentato uno spettacolo riguardante lo studio di latino con due ragazzi che vengono ripetutamente interrotti dallo squillare e dalle notifiche dello smartphone, la IV A ha presentato una rivisitazione in chiave moderna dell’opera Medea. Infine l’ultimo step: sei ragazzi, sostenendo la gara di freestyle, hanno dovuto mostrare le proprie abilità nell’improvvisazione.

Alla fine dei giochi la gara è stata vinta dalla IV A, ma sono stati premiati alcuni alunni di entrambe le classi: Cristian Menconi e Caterina Raffaele di IV B hanno vinto la fascia di “Mister Quartino” e “Miss Quartina”, Gianluca Biggi e Maria Modenese di IV A hanno invece ottenuto la fascia come migliori attori.

Un particolare ringraziamento all’ospite Jacopo Marconi, all’organizzatore e rappresentante d’istituto Rodolfo Bianchini, al fotografo Giacomo Bianchini ed ai giudici.