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“La chimera”, recensione

di Serena Mazzoni

“La chimera” è un romanzo storico scritto da Sebastiano Vassalli che ho letto di recente. Lo sfondo del libro è il secolo del ‘600, un secolo come sappiamo buio a causa dell’ignoranza ed avvolto dal mistero, analizzato dall’autore sotto i punti di vista dei vari personaggi. La protagonista, una ragazza bellissima e fuori dagli schemi, di nome Antonia, per la sua bellezza e per la sua diversità nel modo di pensare, per la paura che gli altri cittadini hanno di chi non si omologa, viene accusata di stregoneria, causa della sua morte precoce. Vassalli riesce a far capire al lettore le motivazioni delle persone che accusano Antonia, trasmettendo il pensiero tipico di una popolazione del Seicento.

Ho trovato particolarmente interessante la parte finale del libro, in cui vengono descritte le torture inflitte ad Antonia durante la sua permanenza in carcere: molestie mentali e fisiche da parte dei due carcerieri, pene fisiche infernali e interrogatori mirati solo a sentire il falso, per poter confermare le convinzioni imposte dalla Chiesa: la presenza del diavolo, delle streghe, dei sabba. I temi analizzati dall’autore mi hanno colpito, come uno schiaffo, e mi hanno fatto riflettere sul fatto che, per tanti aspetti, la società rispetto al Seicento si sia evoluta, mentre per altri, seppure in contesti diversi, si ripete sempre la solita storia…

Nonostante alcune descrizioni eccessivamente prolisse, la narrazione è abbastanza scorrevole; lo consiglio molto, non a chi vuole una lettura leggera, ma per chi vuole conoscere un po’ del passato che, alla fine, se confrontato con il nostro presente, non è poi così diverso.

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“Terre selvagge”, recensione

di Federico Nicodemi

Il romanzo “Terre selvagge” di Sebastiano Vassalli è un romanzo storico ambientato durante le guerre tra Cimbri e Romani. Il testo è molto scorrevole e piacevole nella lettura, ma secondo me, per comprenderlo appieno, bisogna avere una conoscenza minima del latino e della storia romana. All’inizio di ogni capitolo vi è una descrizione del luogo dove si svolgeranno i fatti, che, a mio parere, fa perdere il filo del discorso rendendo tutto più macchinoso…poi pian piano la narrazione ritorna al suo equilibrio. L’autore utilizza molti riferimenti storici e non manca mai di farlo notare al lettore, fornendo molte informazioni sui più svariati argomenti.

Consiglio sicuramente questo libro a chi è appassionato di storia antica; per chi non lo è comunque la vicenda risulta molto avvincente e consente di scoprire molte curiosità storiche. Inoltre ho molto apprezzato la considerazione finale dell’autore, decisamente attuale: “…l’Europa potrà tornare a essere il centro del mondo se riuscirà ad accordare tra loro le molte sue anime, come si accordano gli strumenti di un’orchestra perché suonino insieme una sola musica.”

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“La chimera”, recensione

di Matilde Dell’Amico

“La chimera” è un romanzo storico di Sebastiano Vassalli ambientato a cavallo tra ‘500 e ‘600. Il romanzo si sviluppa raccontando di una giovane di nome Antonia, protagonista, la cui nascita e morte definiscono il tempo della storia. Alla vicenda principale della giovane si collegano quelle di altri personaggi, rendendo il romanzo un complesso di storie parallele. Vassalli descrive il Seicento senza nascondere o correggere nessun aspetto, negativo o positivo che sia. La sua visione “schietta” e veritiera punta sull’accentuare i tratti fondamentali dell’epoca, sia riguardanti l’ambientazione particolare scelta per il racconto, come la digressione sul lavoro nelle risaie, sia riguardanti il periodo in generale.

In particolare il romanzo si sofferma a descrivere come in quegli anni funzionasse la Chiesa e quale fosse la mentalità ad essa collegata. L’autore infatti attribuisce alla Chiesa un’imposizione continua ed esasperata della religione nella quotidianità delle persone. A questo proposito non si può non ricordare il Tribunale dell’Inquisizione, che condanna la ragazza a morte, in seguito ad un “accumulo” di invidia da parte dei compaesani: Antonia infatti sarà accusata di stregoneria in seguito ad alcuni avvenimenti, interpretati come oscuri, ma in realtà totalmente innocui.

Romanzo apparentemente noioso, è invece una lettura interessante e coinvolgente.