fantasie lessicali, racconti brevi

Cuociriso

di Elisa

Eliso il cuociriso era un bizzarro elettrodomestico che tanto tempo fa amava esplorare le infinite quantità di risaie situate nel villaggio di Codena.

Esso si vestiva sempre in modo molto appariscente, dato il suo ego, con stravaganti abiti color grigio metallico, dotati di qualche piccolo tasto che, se azionato, lo avrebbe reso in grado di cuocere qualsiasi tipo di cereale, dal riso “Thaibonnet” a quello “Codenese”.

Il piccolo Eliso era invidiato da tutti in paese: bicchieri, piatti, mestoli, posate, tazze…. Ma la stoviglia che lo odiava più di qualsiasi altra cosa al mondo era Lorella la padella. Lei, con il suo fortissimo rivestimento in acciaio inox, poteva preparare qualsiasi formato di pasta volesse, ma non sarebbe mai e poi mai riuscita a cucinare del riso così velocemente e squisitamente quanto Eliso.

Perciò in una calda giornata di maggio, in preda alla gelosia, decise di fargli uno scherzo. Così, con l’aiuto di Marcello il coltello e Antonietta la forchetta, rapì il cuociriso mentre passeggiava spensierato nei campi di frumento, spogliandolo e rubandogli i suoi fantastici vestiti.

La notizia finì su tutti i quotidiani locali e ogni forza di polizia cercò Eliso ovunque nel paese, trovandolo finalmente nella bottega situata sulla strada che porta a Carrara.

I tre rapitori vennero scovati grazie ad un microchip che era stato inserito negli indumenti dal previdente proprietario. Essi furono arrestati mentre Eliso continuò a vivere a Codena con il sorriso.

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