In punta di lapis

I PROMESSI SPOSI

La scuola che scegliamo per far sì che ci accompagni verso un primo importante traguardo non ci permette talvolta di esprimere tutte le nostre potenzialità, ma in certi casi riesce a rispolverare quei cassetti ancora vuoti che in futuro saranno custodi del nostro piccolo orgoglio. Sono molte le volte che da una semplice riflessione o lettura possono nascere grazie a carta e penna o tra gli spazi bianchi della matita piccoli prodigi (che solo da quel momento capiscono di esserlo). Questo è successo a noi alunni di V ginnasio leggendo alcuni passi del famoso romanzo manzoniano. Quelle righe bianche intervallate dal nero dell’inchiostro che racconta com’era vestito Renzo hanno ispirato alcuni ragazzi che con molta precisione, sulle orme di Gonin, oppure lasciando spazio ad estro e fantasia hanno cercato di aprire i loro occhi ad una realtà che non appartiene loro. Baffi, espressività e gioco di luci e ombre sono tutti quei “colori” che insieme formano un quadro perfetto. L’arte non è solo una dote, ma è il pane degli occhi che la sanno apprezzare. (Benedetta Parodi)

Renzo Tramaglino

di Marta e di Broccolo

racconti brevi

Un normalissimo pranzo

di Broccolo

Il pranzo era a base di agnello, molto buono, per i miei gusti. Anche ai miei genitori piaceva molto il pranzo.

Ad un certo punto mio padre mi chiese: “Dimmi figliolo, com’è andata la giornata a scuola?” “Molto bene grazie!” dissi io “Purtroppo una mia amica si è fatta male a ginnastica e sua mamma è dovuta venire a prenderla”. Mia mamma tutta preoccupata mi chiese: “Si è fatta tanto male?” “No, per fortuna era solo un graffio, ma poteva essere peggio”.

Abbiamo continuato a mangiare in silenzio finché non abbiamo finito. Mia mamma si alza a prendere la seconda porzione, dopo poco ritorna portando un piatto pieno di carne al flambé. Appena seduta ricominciamo subito a mangiare tranquillamente…

Ad un certo punto mia mamma chiese a mio padre: “Sai che Francesca è tornata dalle vacanze di Pasqua?” Mio babbo, non del tutto interessato, rispose con un semplice “Mh”.

“Mi ha raccontato così tante cose!” continuò mia mamma “Mi ha raccontato che una volta mentre erano allo zoo con i nipotini hanno incontrato una bestia stranissima!”

Mio babbo, sempre non interessato al discorso di sua moglie, non risponde nemmeno. “Mi ha detto che era spaventosa, non voleva neanche guardarla da quanto era brutta”. Io, tutto curioso, chiesi: “Mamma, un giorno possiamo andare a vederla?”

Mia mamma stava per rispondere quando sentimmo un rumore provenire dall’altra stanza. “Oddio!” gridò e si alzò tutta preoccupata andando a vedere in cucina.

Dopo poco entrò portando con sé dei topi tutti carbonizzati “Uff! Sono bruciati tutti”.

Mio padre intanto guardò l’orologio appeso al muro e disse a mia mamma: “Tranquilla cara, tanto adesso io e Marco dobbiamo andare”; io subito dissi tutto arrabbiato: “No! Non voglio andare a farmi controllare le zampe!”.

Mia mamma si avvicinò a me e disse: “Tranquillo tesoro, voli velocemente là con tuo babbo e poi domani andiamo allo zoo, così potrai vedere anche tu com’è fatto un umano!”

Io un po’ più contento dissi “Va bene”.

Questo è un pranzo…

Un normalissimo pranzo tra Pterodattili.

articoli

Una serie di ottimi motivi per leggere fantasy

di Broccolo

Chi non ha mai sognato di fare magie?

Oppure di essere catapultato in un mondo tutto nuovo e magico?

Chi non ama ogni tanto fuggire dalla vita quotidiana ed evadere dalla realtà?

Tutto è possibile per chi legge libri fantasy!

Il genere fantasy è molto amato da lettori di tutte le età, sia persone sognatrici, che ritrovano in quelle pagine i mondi immaginari della loro fantasia, sia persone razionali e con i piedi per terra, che cercano spunti per viaggiare con la mente.

Gli autori di questo genere riescono a portare il lettore in mondi immaginari che però sembrano reali.

Un libro fantasy è il mezzo migliore per viaggiare e scoprire nuovi mondi ma anche per immergersi in avventure che non potremmo mai vivere nella realtà.

Sicuramente anche un romanzo di altro genere porta il lettore in un altro mondo, ma ancora di più il fantasy poiché una delle caratteristiche spesso presenti in esso è l’uso della magia in tutte le sue forme.

Il narratore parla quasi sempre in terza persona perché è proprio lui che ci trasporterà in un mondo tutto nuovo e fantastico, di cui conosce ogni particolare; è per questo che in molti fantasy il narratore è onnisciente.

Mai pensare che il fantasy sia una lettura solo per bambini, infatti spesso tratta temi da adulti, con concetti complicati, e racconta di lotte e battaglie tra il Bene e il Male.

Il fantasy più di altri tipi di romanzo ti imporrà delle verità, come “in questo mondo tutti hanno dei poteri magici” oppure “in questo mondo i draghi sono animali domestici”: queste non verranno mai messe in dubbio dai lettori.

Se foste ancora convinti che il fantasy non fa per voi… vi assicuro che oltre agli stimoli alla vostra immaginazione e alla vostra fuga dalla realtà questi romanzi sono pieni di collegamenti con il mondo reale e spesso contengono similitudini con la vita quotidiana.

La porta della tana di Frodo è sempre aperta…

articoli

La gita dei quartini

di Broccolo

Quest’anno noi alunni delle due quarte ginnasio, accompagnati dalle prof.sse Galletto e Ghiggino, siamo andati a visitare ed esplorare due luoghi molto interessanti.
Venerdì 29 marzo ci siamo recati a Cerveteri, culla della civiltà etrusca, dove una guida ci ha condotti all’interno della Necropoli della Banditaccia, patrimonio dell’UNESCO, famosa per l’imponente architettura delle sue tombe. I sepolcri riproducevano accuratamente le case etrusche, talvolta anche con arredamenti e accessori, che adesso possiamo ammirare nel museo che si trova nel centro della cittadina laziale.
Molto interessanti le camere sepolcrali (tumuli) scavate direttamente nel tufo, una roccia vulcanica.
Dopo questa fantastica passeggiata alla necropoli abbiamo come già detto continuato la giornata con la visita al museo di Cerveteri, all’interno del quale abbiamo trovato una vasta esposizione di corredi funerari: sculture, sarcofagi, vasi, ornamenti, decorazioni e altri oggetti della vita quotidiana.
La sera la prof.ssa Galletto ci ha guidati all’interno della città di Bolsena, dove si trovava il nostro hotel, con una bellissima camminata lungo il lago e al castello.
Sabato 30 marzo ci siamo diretti invece a Civita di Bagnoregio, denominata “la città che muore”, considerata uno dei borghi più belli d’Italia, anche se conta solamente una decina di abitanti circa.
Per entrare bisogna attraversare a piedi un viadotto largo più o meno 3 metri; l’atmosfera che si respira passando per il borgo è quasi magica. Non ci ha sorpreso che la spettacolare posizione e l’incanto di architetture e paesaggio abbiano ispirato un famoso film d’animazione giapponese, chiamato “Castle in the sky”.
Vista la particolarità dei luoghi, sicuramente la prima gita al liceo per i quartini rimarrà sempre nel cuore.

Illustrazione di Broccolo
recensioni

“Il professore e il pazzo”, recensione

di Broccolo

Questo film mi ha ispirato perché ero molto curioso di sapere quale fosse stata la storia del famosissimo Oxford English Dictionary.
La vicenda si svolge alla fine del 1800: Sir James Murray (Mel Gibson), scozzese ed autodidatta, viene incaricato dalla Oxford University Press di compilare il dizionario con ogni parola inglese esistente ed esistita; tra tutte le persone che lo aiutano in questa incredibile impresa, trova un ufficiale medico americano, William Chester Minor (Sean Penn, invecchiato ed irriconoscibile).
Quest’ultimo ha vissuto i dolori della guerra ed è rinchiuso in un manicomio criminale per la sua instabilità mentale, che gli fa vedere fantasmi vendicativi di uomini che ha ucciso e che lo ha portato ad ammazzare per errore un padre di famiglia; William riscopre la voglia di vivere nell’aiutare il professore a ritrovare i vocaboli, tanto che collabora alla realizzazione di più di diecimila voci.
La cosa che mi ha colpito di più riguardo a questo film è il fatto che possano nascere amicizie ed alleanze completamente inaspettate quando si ha in comune un grande progetto da portare a termine.
Il mio personaggio preferito è William, perché si capisce chiaramente che era un uomo molto intelligente, con pensieri profondi ed una notevole cultura; avrebbe potuto avere una vita piena di successi se non fosse stato curato nel modo sbagliato.
Lo consiglio a tutti quelli che amano la cultura inglese e lo studio del lessico.

Illustrazione di Broccolo