di Anonimo del Sublime
L’albero accanto lacrima il pianto del cielo nero. Le foglie appesantite volano via e colori dei tramonti caldi passati danzano folte come capelli di dea. Il vento dolce le accarezza, pungendo il mio viso ma sostenendo con il suo canto il valzer. La pioggia dà ritmo a questo splendido spettacolo che da esterna osservo. Le foglie non cadono e se lo fanno non sembra che tante sempre nell’aria restano, e una prende il posto dell’altra senza rancore o tristezza. Commossi, l’albero piange le lacrime del cielo nero.
