fantasie lessicali, racconti brevi

Una parola, un’identità

di Viola

L’età adolescenziale, diciamolo chiaro e tondo, è il periodo più difficile, nel quale si cerca di capire chi si è, ma nello stesso tempo chi si vuole diventare: questo era ciò che provava Sarah.

Ogni volta che si guardava allo specchio si vedeva diversa, cambiata e cresciuta, non riconosceva più il suo corpo e le sue forme, non riconosceva più il suo viso, non si sentiva più a suo agio nei suoi soliti vestiti monocolore. Non capiva come fosse possibile che la bambina piccola che si ricordava di essere fosse diventata una ragazza adulta e con mille problemi e insicurezze nella testa. Non si sentiva più a suo agio con il suo comportamento e il suo stile di vita così noioso e ripetitivo, non si sentiva bene in quegli abiti privi di colore, perciò decise di cambiare.

Il suo fu un mutamento improvviso e rapido: scelse di cambiare, di essere finalmente se stessa, quella se stessa che teneva chiusa dentro da troppi anni e che aveva voglia di far conoscere a tutti.

Andando a scuola teneva lo sguardo incollato allo smartphone, l’unica voce che sentiva e prendeva in considerazione era quella dei compagni e delle altre persone che la squadravano e la giudicavano; fu così per qualche giorno, fino a quando una ragazza non le si avvicinò per farle i complimenti per il suo stile, per i vestiti colorati e variopinti che trasmettevano gioia. Anche il suo carattere era cambiato, aveva imparato ad essere più socievole e stravagante, però non trovava una sola parola che racchiudesse il mutamento e che potesse essere il punto di partenza per dar coraggio agli altri ragazzi che si sentivano come lei prima di cambiare. Poi a una lezione di inglese in cui si parlava di grammatica, sentì nominare dalla professoressa il suffisso “ster” che si usa quando l’agente compie l’azione, e “hip”, che significa moderno: bastava mettere insieme le due parole! Ecco come nacque una nuova parola, “hipster”, per indicare l’outfit stravagante e colorato delle persone che come Sarah avevano deciso di ritrovare se stesse al di là del conformismo.

frammenti di pensieri

Specchio di vita

di Anonimo del Sublime

Il sole scappa dal freddo alle sette, 
che sembra assurdità un tale orario, 
quando ancora il mare caldo mi accoglie.
Dietro il monte gira, lasciando sullo specchio 
lo strascico del suo vestito dorato,
che brilla e mi commuove.
Per una volta odio l’arrivo della, sempre amata, Notte 
che mi strappa via un altro giorno di paradiso, 
dove in questo unico luogo sento in me pace.
A casa sul letto il peso della vita grava sulla schiena 
là solo l’acqua dopo il tuffo resta,
che salata mi cuoce la pelle.
Sdraiata a pelo d’acqua mi godo 
quel silenzio nella testa e
quel paesaggio che profuma di vita.
Lacrime dolci ho lasciato in quel mare salato
che le ha accolte e fatte sue, 
che condividiamo la stessa ragione. 
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Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne 2021

Grazie al prezioso contributo del personale ATA, come ogni anno il Liceo Classico Repetti anche oggi ha ricordato questa ricorrenza con delle piccole spille hand made a forma di fiore rosso.

Ringraziamo chi, con semplici gesti, ci permette di soffermarci a riflettere su un tema così delicato ed attuale.

In questo caso un’immagine vale più di mille parole…

Comunicazioni

Ricominciamo

Ricominciamo… e riprendiamo da dove ci eravamo lasciati.

Ci congratuliamo innanzitutto con i diplomati nel luglio 2021 che hanno dato nei due anni scolastici 2019/2020 e 2020/2021, colpiti in modo diverso dall’emergenza sanitaria, il loro contributo al blog e al giornalino “Pov’ri fanti”; facciamo a tutti un enorme in bocca al lupo per la loro esperienza nel mondo universitario che ha preso avvio proprio in questi mesi.

L’estate 2021 è stata per tutti una catarsi dalle contaminazioni della didattica a distanza a singhiozzo e la ripartenza a settembre in presenza ha rappresentato una gioia nel ritrovarsi ma allo stesso tempo sta richiedendo impegno e capacità di riadattamento.

Siamo comunque pronti ad accogliere nuove sfide e attendiamo anche i nuovi contributi dei “quartini” o meglio “primini”, se dobbiamo utilizzare la nuova numerazione delle classi. Insomma, alla maggior parte pare piacesse di più la distinzione tradizionale!

…ma questa è un’altra storia e dovrà essere raccontata un’altra volta

Michael Ende, La Storia Infinita

Buona lettura a tutti!