frammenti di pensieri

Specchio di vita

di Anonimo del Sublime

Il sole scappa dal freddo alle sette, 
che sembra assurdità un tale orario, 
quando ancora il mare caldo mi accoglie.
Dietro il monte gira, lasciando sullo specchio 
lo strascico del suo vestito dorato,
che brilla e mi commuove.
Per una volta odio l’arrivo della, sempre amata, Notte 
che mi strappa via un altro giorno di paradiso, 
dove in questo unico luogo sento in me pace.
A casa sul letto il peso della vita grava sulla schiena 
là solo l’acqua dopo il tuffo resta,
che salata mi cuoce la pelle.
Sdraiata a pelo d’acqua mi godo 
quel silenzio nella testa e
quel paesaggio che profuma di vita.
Lacrime dolci ho lasciato in quel mare salato
che le ha accolte e fatte sue, 
che condividiamo la stessa ragione. 
frammenti di pensieri

Nei secoli, Teti

di Anonimo del Sublime


Esiodo, Teogonia, 337, 346-348, 362-366

 Teti a Oceano partorì i fiumi turbinosi:

[…]

Generò anche una sacra schiera di figlie, che sulla terra

agli uomini nutrono la giovinezza insieme ad Apollo signore

e ai fiumi: tale destino hanno da Zeus:

[…]

Tali da Oceano e Teti nacquero

figlie più antiche, ma molte sono anche le altre:

tremila infatti sono le Oceanine dalle sottili caviglie

che, numerose, la terra e gli abissi del mare

dovunque ugualmente hanno in custodia, prole radiosa di dee

[…]

Mi sento come il Mare,
circondato da calde terre
che peró non gli danno il giusto amore.
Lui ha bisogno di qualcosa
che sia piú forte delle onde e
profondo due volte se stesso.
Da troppo aspetta
temendo che mai arrivi e
io cosí mi sento accanto a lui.
Soli ci teniamo compagnia
forse consapevoli
che non avremo mai ció che vogliamo
ma troppo cattivi per ammetterlo.
Abbiamo fatto un patto
io e il Mare,
se non trovassimo
il nostro amore,
ci sposeremo e
lui di me avrá il cuore e
io di lui dedicate ogni gocce.
Saremo per sempre complici
di sguardi e di emozioni
che passano veloci come il tramonto,
oh quanto é bello
quando il fratello e la sorella
alterni si lanciano
a farsi baciare dal sale.
Io che scalpito contro il freddo
per andare a trovarlo anche quando
il vento geloso mi é avverso.
Nulla mi impedisce
di rinnovare sempre
la promessa,
giá sancita quando ancora
scappavo dai suoi piú alti cavalli e
cercavo di catturare tra le mani i suoi abitanti.
Lui che con uno sguardo mi calma e
con un tocco m’immobilizza,
frena tutte le mie paure e ansie
con un vortice di calda acqua
accompagnato dall’orchestra
che solo per me suona.
Felice di fargli compagnia sempre,
serena poggio una mano sul suo centro e
ogni notte sogno questo bellissimo continuo.
Spero sempre di non svegliarmi oppure
di poter scivolare per sempre
tra le sue braccia spumose
che mi proteggeranno
dagli uomini cattivi che
lui dice non mi meritano.
Vorrei sposarlo oggi e meglio ancora
essere sua sposa giá da ieri.
Giuro mio amore caro
che prima o poi scenderó tra gli abissi
scriveró sulle rocce dei tuoi fondali e
sui banchi di sabbia,
parole piene d’amore
per quel blu immenso che sei.
Unico mi manca
il coraggio
per sprofondare nei tuoi abissi,
lasciare la terra nera,
donare a te altre onde come dote e
affidarti ogni respiro.
Giurami mio bel blu,
che li conserverai tutti
dalla prima bolla trattenuta
fino all’ultima che piccola risale,
tieni stretto al petto
il mio sorriso che solo per te risplende,
t’affido anche i miei occhi,
e guarda tramite loro
quando piú ti senti nero di rabbia
tutto il bene che provavo per te.
Ti dono il mio cuore e la mia anima,
che per sempre aleggerá tra i mari
guardando le stelle e il sole,
felice anch’essa di questa mia decisione.
Prima o poi troveró il coraggio
mio amore profondo e
avrai tutto quello
che da tempo ti ho promesso.

frammenti di pensieri

Corrente di emozioni

di Anonimo del Sublime

Lascio i pensieri giocare
loro che mi strappano una risata
lon i loro giochi perversi.
Sento l’acido nella gola e
una bufera dentro che
inspiegabilmente la mente non riesce a fermare.
Mi sento così ubriaca
del vento del Mare,
M'accascio tra due massi e
la forza in alto viene meno
così subito anche tutto il resto
si muove senza senso e direzione.
Come l’onda indomita del Mare
Sorvolo le calme acque del fiume
risalendo come fece la sirena,
portando detriti di civiltà scomparse e
meraviglie dagli abissi.
Vorrei affogare in quel mare
così profondo quel blu
da far male agli occhi,
Morire con l’acqua nelle vene,
ai capelli alghe e
a coprire gli occhi,
solo stupore.
Stupore per quel blu che t'acceca
che ti strega
ti fa sprofondare nei suoi recessi e
tu sei felice che quella sia la tua tomba.
Così voglio per sempre restare
con il corpo ricoperto da sale e
l’anima finalmente libera.
Giocherà felice con i pesci
facendo a gara tra i coralli.
Tornerà ogni tanto a riposare
accanto al mio sorriso che
bello guarda il prodigio.
Tra le acque finirò la mia vita
qua lo sancisco
mentre scrivo
con lacrime che sanno di mare.
frammenti di pensieri

Profondo amare

di Anonimo del Sublime

Sono felice di rivederti
mio caro infinito,
mi sei mancato tanto
nei momenti in cui il freddo
ghiacciava i tuoi cugini insipidi.
Per troppo non sono venuta
a farti visita.
Ma ora sono qua,
chinata ai tuoi piedi
che felice guardo
i tuoi sentimenti ribollire
che trasparenti si mostrano.
Quale posto piú bello?
Sei l’unico a cui mi inginocchio,
il solo, con dolce riverenza,
perché so che mai
nonostante abbia visto
cosa tu possa se vuoi fare
useresti su di me violenza.
Al massimo l’unico a lasciarmi del viola é
il tuo stallone che strattona,
oppure i brividi sul corpo
per il repentino cambio del tuo umore.
Gioco con una goccia,
la faccio scivolare tra le dita
per poi farla cadere tra le sorelle
portando la testimonianza della mia presenza,
subito ti sento febbricitante e
in qualche falcata
mi sei accanto.
Ti accarezzo con tutta la mano e
se potessi mi lancerei tra le tue braccia.
Felice inizio a scappare
come facevo in primavera
dai tuoi cavalloni,
per poi ridere quando sul mio viso
uno schizzo giunge.
Il tuo profumo mi entra nelle vene e
chiunque puó sentire
il tuo marchio su di me e
io offro fiera alla loro vista
i capelli bagnati dei tuoi baci.
Il mio amore per te
é profondo due volte te stesso,
o forse piú.
So che mi raggiungeresti
in ogni continente e
per questo ti sono grata.
Perché appena penso di essere sola
la tua mente si insedia nella mia e
io subito mi rassicuro
perché sempre potró tornare
sulle tue sponde belle a bearmi
dei tuoi racconti di sirene e marinai.
Di come incontrasti nessuno.
Per sentire sempre
la tua voce roca calda
che come uno scudo mi avvolge
dai commenti degli altri e
se serve, anche dai miei pensieri funesti.
Nella tua immensitá mi perdo e
mai il non-ricordare fu piú bello.
sonetti

Il mare blu, autunnale e solitario

di Benedetta Parodi

 Il mare blu, autunnale e solitario
 che fa del rumore il proprio silenzio,
 come te lotta i mostri del calvario 
 che fanno del pericolo l’assenzio.
  
 Sfogliando le pagine del diario,
 riaffiori nei pensieri te Venanzio
 di platonico amore immaginario 
 dissoltosi nel tempo e nello spazio.
  
 Ho amato e ricercato quel sorriso,
 ho amato la tua dolcezza finta,
 ho amato quell’assente debolezza.
  
 I discorsi, un falso Paradiso
 per l’illusione, quella ora respinta
 si sono dissolti con amarezza. 
frammenti di pensieri

Arpeggio del mare

di Anonimo del Sublime

Accordo dell'arpa
risuona nelle conchiglie
fa addormentare le eterne sirene.
Le onde sono percussione
che sbatte sulle rocce
dei fondali vergini.
Il cavalluccio marino
canta da solista
ciò che la corrente raccoglie.
Una sinfonia imprecisa
improvvisata per allietare
il cammino della tempesta.
Ma presto le onde alimentate
sovrastano gli altri componenti
coprendoli con detriti
che, levigati dalla corrente,
innalzano il fondo.
Il cavalluccio muore e
le sirene si svegliano.
L'arpa viene distrutta
ma il suo accordo risuona
nel vibrare della tempesta.